Il Tirreno

Lucca

ASTENSIONE DALLE UDIENZE

Gli avvocati contrari alla riforma

Gli avvocati contrari alla riforma

«È ingiustificabile l’allungamento dei termini di prescrizione»

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LUCCA. No alla riforma del processo penale, così come è stata concepita. Lo dicono gli avvocati lucchesi delle Camere Penali che ieri mattina alle 10 spiegano, come accade in tutta Italia, i motivi del loro «no» all’approvazione del 15 marzo scorso da parte del Senato del decreto di legge di riforma del codice penale e di procedura penale. «Un progetto segnato da scelte schizofreniche. - si legge nel comunicato - Da un lato vengono restituite all'imputato alcune minime garanzie, dall'altro vengono introdotte modifiche capaci di mortificare in profondità principi e garanzie fondamentali: l'ingiustificabile allungamento dei termini di prescrizione (e conseguentemente della durata dei processi), l'automatica partecipazione a distanza al processo degli imputati detenuti per determinate categorie di reato (gravissima e concreta compressione dell'esercizio del diritto di difesa, giustificata solo da inaccettabili ragioni di risparmio di spesa), le modifiche prive di sistematicità e coerenza al codice di procedura, in particolare rispetto alla funzione difensiva. I penalisti italiani, consapevoli del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, hanno segnalato tale schizofrenia sin dal primo esordio del progetto di riforma, evidenziando come dette contraddizioni fossero il frutto di un approccio segnato dalla mancanza di un progetto organico, dalla totale assenza di una idea di processo e dalla mancata individuazione dei suoi principi fondanti. Nel tentativo di far riflettere in extremis la Politica sulla necessità di procedere con attenzione a scelte di straordinaria complessità, che attengono a fondamentali principi democratici, l'Unione Camere Penali Italiane, con delibera di Giunta del 4 marzo ha indetto l'astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale. Il 15 marzo, con una scelta autoritaria, la politica ha deciso di proseguire per la propria strada imponendo la fiducia al Senato, così sacrificando sull'altare delle ragioni di partito la discussione necessaria ad eliminare quelle evidenti storture che l'Unione ha da tempo con forza denunciato. La Camera Penale di Lucca, come tutte le Camere Penali d'Italia, ha quindi deciso di aderire all'astensione (dal 20 al 24 marzo) e parteciperà alla manifestazione nazionale, indetta per giovedì 23 a Roma, con l'auspicio che tali iniziative possano costituire momento di riflessione e di ripensamento, in vista del prossimo necessario passaggio alla Camera del testo di legge. Il processo, i diritti e le garanzie costituzionali di ogni cittadino non possono essere merce di scambio di alcuna contesa di potere, e tanto meno ostaggio di conflitti di natura elettorale; occorre un reale cambiamento di rotta della politica giudiziaria, che deve tenere ben presenti i valori intorno ai quali riedificare il nostro modello accusatorio di processo penale, ponendo al centro della discussione i diritti e le libertà fondamentali dell'individuo. Tutto ciò è necessario al fine di scongiurare una gravissima compressione del dibattito democratico, che mai in passato si era verificata».

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