Sicurezza
Rally del Ciocco, tanti appassionati lungo il percorso
La Garfagnana conferma il suo legame con le corse Il ko di Andreucci mitigato dal risultato di Rudy Michelini
CASTELNUOVO. Una festa a metà per i tanti appassionati di rally della Valle del Serchio. Il motore che fa le bizze, Paolo Andreucci che si ferma durante la prova speciale di Coreglia ed ecco che sotto la porta della Rocca Ariostesca di Castelnuovo è il 31enne Simone Campedelli a festeggiare il successo nella 40ª edizione del rally del Ciocco e della Valle del Serchio, prima prova del campionato italiano. Ma Lucca festeggia per la grande impresa di Rudy Michelini che con Michele Perna, su Skoda Fabia, conclude al secondo posto generale. È stata una due giorni di pacifica invasione della Valle da parte di migliaia di tifosi.
Il legame tra la Valle del Serchio ed il rally ha radici ormai profonde. Da quel 1976 quando il patron Guelfo Marcucci e Siro Pietro Quaroni idearono il primo rally del Ciocco. Una tradizione che si è cimentata negli anni con altri rally locali, come ad esempio il Ciocchetto che viene corso a dicembre, ma soprattutto con i riflettori del mondiale rally quando la prova italiana di Sanremo passava dalle strade della Garfagnana. Il carico da novanta poi ce lo ha messo Paolo Andreucci che ha da sempre respirato l'aria del rally nel ristorante-albergo di famiglia dove i piloti soggiornavano fino a diventare la leggenda italiana di questo sport con ben nove titoli italiani. E a 52 anni, la corsa verso il decimo prosegue nonostante lo sfortunato ritiro di ieri che non ha permesso ai fan di fare festa piena: «La macchina è veloce, siamo competitivi - chiosa Andreucci - importante avere vinto Gara 1, peccato per il problema al motore». Ma la gioia che trasmette un evento del genere si può toccare quasi con mano lungo i tracciati delle prove speciali. Un entusiasmo contagioso, ma ordinato. In migliaia sulle varie prove speciali, in centinaia pronti a passare la nottata fuori casa per avere il posto migliore. Camper, tende, bivacchi dove non manca mai del buon cibo e del buon vino. Panini con salsiccia, porchetta e chi più ne ha più ne metta divorati a qualsiasi ora del giorno e della notte in un clima di festa che esplode al passaggio dei protagonisti. E se per Paolo Andreucci ed Anna Andreussi c'è il boato più grande, i tifosi non hanno bandiere e non risparmiano applausi per chi li fa emozionare. Poi ci sono i piloti e i copiloti di casa. Tanti e protagonisti nelle loro categorie. Come quelli più in vista, dai lucchesi Michelini e Panzani, alla coppia Vanni-Lartini, ed ancora la giovane ma già pluripremiata navigatrice Chiara Lombardi al fianco di Michele Friz, Nicola e Jasmine Manfredi, Stefano Martinelli, Manuel Innocenti, Massimo Salotti assieme a suo figlio Michael che gli fa da navigatore fino al senatore Andrea Marcucci che come sempre corre sulle strade di casa e che quest'anno ha visto tra i suoi rivali anche il figlio Luigi. La delusione per un Andreucci costretto al ritiro passerà in poco tempo, esattamente in circa 10 giorni, quando il pilota di Castelnuovo sarà protagonista della seconda tappa del campionato a Sanremo.
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