Il Tirreno

Lucca

Fissati domani a Barga i funerali dei ristoratori

di Luca Tronchetti
Fissati domani a Barga i funerali dei ristoratori

Nella tarda mattinata di ieri la procura ha concesso il nullaosta alla sepoltura per Giuseppe Sartini e Giuliana Nardini suicidatisi con un mix di medicinali

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LUCCA. Il nullaosta alla sepoltura arriva poco dopo mezzogiorno. E nel primo pomeriggio l’agenzia funebre «Magrini e Piagentini» di Barga giunge all’obitorio dell’ex Campo di Marte per ricomporre le salme di Giuseppe Sartini, 69 anni e Giuliana Nardini di 60, i due ristoratori titolari dell’Antico Sigillo trovati morti nel loro appartamento di via Mordini nella mattinata di sabato 25 febbraio. Ventuno giorni dopo la tragica scoperta la procura concede ai familiari la possibilità di seppellire i coniugi. La data dei funerali è stata fissata: si terranno domani alle 15 nel Duomo di Barga. E il silenzio degli uomini calerà per sempre su una triste storia cha ha colpito nel profondo la comunità lucchese.

Eseguiti tutti gli esami. Il lungo periodo intercorso tra la data del ritrovamento dei coniugi e della loro cagnolina maltese «Maggy» e la concessione del nullaosta per la sepoltura si è reso necessario per permettere al professor Mario Giusiani, direttore del dipartimento di tossicologia forense dell’azienda ospedaliera dell’università di Pisa, di effettuare tutti gli esami e i prelievi necessari sui tessuti biologici della coppia e dell’animale. Da un primo riscontro - a cui andranno uniti i risultati definitivi delle analisi di laboratorio che richiedono ancora settimane di tempo - pare acclarato che entrambi i coniugi sono morti per un’ingestione massiccia di psicofarmaci. E lo stesso dicasi per la cagnolina. Quindi da quanto emerge Giuseppe e Giuliana hanno ingerito gli stessi medicinali (ansiolitici, antidepressivi, tranquillanti) che tenevano in casa a scopo curativo. Si è trattato di un suicidio collettivo. Una vicenda molto dolorosa che ha sconvolto amici, parenti e conoscenti. Dai risultati dei primi esami quindi non emerge che Giuseppe Sartini, originario di Calci e che era stato seminarista, sia deceduto per cause naturali come poteva sembrare in un primo momento per la differenza di temperatura tra i cadaveri.

Mix di medicinali. L’ipotesi più fondata rimane quindi quella che la coppia di ristoratori, entrambi con problemi di salute, abbia deciso di compiere assieme l’estremo gesto ingerendo un mix di medicinali, tra cui il potente sonnifero la cui confezione è stata ritrovata vuota sul comodino accanto al letto ove giacevano i corpi. Sulla composizione esatta della miscellanea farmacologica il tossicologo sarà più preciso non appena avrà i risultati degli esami sui tessuti biologici inviati al laboratorio dell’azienda ospedaliera dell’università di Pisa. La procura ha voluto evitare che, di fronte a situazione ambigue, potesse essere chiesta in futuro una riesumazione delle salme.

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