Il dolore
Appello ad Enrico Rossi contro la diga sulla Lima
Il comitato che si oppone alla centrale idroelettrica si appella alla Regione «Dopo i silenzi di Marcucci e Mariani non ci resta che rivolgerci al presidente»
BAGNI DI LUCCA. Si appella direttamente al presidente della Regione, Enrico Rossi, il comitato “Salviamo la Lima”, all'interno del quale cresce la sensazione che, al di là di qualche dichiarazione, istituzioni e partiti giochino allo scaricabarile, lasciando nei fatti che vada avanti la procedura per la realizzazione della centralina per la produzione di energia elettrica nella Lima, a Fabbriche di Casabasciana.
Il comitato, in particolare, rileva che alle iniziative per fermare il progetto prese dal consiglio comunale di Bagni di Lucca non corrispondono decisi interventi da parte dei parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani. Nella lettera a Rossi, il comitato scrive: «Abbiamo analizzato attentamente quanto suggerito dal consigliere regionale Baccelli per fermare la costruzione di una nuova centrale idroelettrica sulla Lima, ma l'iniziativa non ci convince del tutto. Trincerarsi dietro alla sola decisione presa dal consiglio comunale di Bagni di Lucca per dire un “no definitivo”, significa esporre il Comune ad una potenziale causa risarcitoria da parte della società genovese e quindi a tutta una serie di eventualità negative che potrebbero invece aprire la strada alla società costruttrice».
Per il comitato, infatti, «non è affatto scontato che l'attuale amministrazione vinca le prossime elezioni, e quindi potremmo trovarci con un nuovo esecutivo che per volontà, timore, o utilizzando come comodo alibi il semplice rischio di perdere la causa e pagare un forte risarcimento, finisca per dare il via ai lavori. Non corrisponde poi a verità che il solo Comune si sia dichiarato contrario, ma da quanto emerge dal verbale della conferenza dei servizi si ricava anche una contrarietà per motivazioni di diverso ordine e grado dell'autorità di bacino del Serchio, dell’Arpat e della Soprintendenza».
Di qui l'appello del comitato a Rossi: «La Regione ha una inoppugnabile motivazione per rinviare alla Provincia di Lucca la richiesta di una nuova autorizzazione Via, visto che a dichiarare inammissibili varianti successive fatte dall' azienda, è stato lo stesso consigliere Baccelli che allora ricopriva la carica di presidente della stessa Provincia».
Poi la stoccata del comitato ai parlamentari e la decisione di rivolgersi a Rossi per trovare maggiore ascolto: «Visti gli eloquenti silenzi di Marcucci e Mariani sulla vicenda, chiediamo a lei, presidente Rossi, un incontro. Da lei ci aspettiamo un segno di discontinuità da una situazione che ha creato in tanti cittadini una perplessità in più verso un ente, la Regione, che appare lontano e svogliato. E che dopo aver avocato a sé prerogative importanti, rischia di risolverle con escamotage alla Bertoldo o peggio ancora alla Ponzio Pilato».
Emanuela Ambrogi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
