Gioco
Un consiglio aperto sulla futura viabilità di Capannori
Seduta con la partecipazione dei vari comitati cittadini per parlare dei sottopassi e delle strade di collegamento
CAPANNORI. La parola ai comitati. Al via il percorso di partecipazione sulla nuova mobilità legata al raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Lucca e la conseguente chiusura di nove passaggi a livello. Una delegazione dei comitati sarà ricevuta dal sindaco prima del consiglio comunale aperto in programma mercoledì alle 17, poi un rappresentante per ogni comitato nato in questi mesi potrà intervenire durante la seduta.
Un confronto che il sindaco Menesini e la maggioranza hanno deciso di aprire dopo gli studi sui flussi di traffico, studi che saranno illustrati in consiglio dai tecnici della società Lucense. Secondo l'amministrazione il consiglio comunale monotematico è l’occasione di confronto su uno dei cambiamenti più significativi per Capannori. Il raddoppio della ferrovia avrà tra i vantaggi quelli di velocizzare i collegamenti e dare una forte spinta al trasporto su rotaia, oltre a eliminare le code ai passaggi a livello che saranno smantellati e sostituiti da sottopassi.
Le ipotesi. Per quanto riguarda Santa Margherita sono due le soluzioni in ballo: un sottovia in via Madonnina, dove ora c’è un passaggio a livello. Oppure una "variantina" con la realizzazione di una strada parallela dove sarebbe ricavato uno spazio per il sottopasso. A Pieve San Paolo forse il progetto meno complesso sotto l'aspetto urbanistico: si prevede un sottopasso camionabile, come previsto dal regolamento urbanitico. Ma un gruppo di cittadini ha formato un comitato per opporsi a questa ipotesi. Lo scenario più complicato pare quello di Tassignano. Il Comune sembra orientato a modificare il tracciato originario, che prevede un sottopasso in via della Chiesa, una rotonda e una nuova strada di collegamento tra via Chelini e la zona industriale del Pip di Carraia. Un "eco-mostro" secondo la definizione del comitato che ha raccolto 2700 firme.
Il sindaco Menesini. «L'arretratezza della linea ferroviaria è sotto gli occhi di tutti – dice Menesini - e il doppio binario permette finalmente di ipotizzare di andare a Firenze in treno, oggi complicato e lungo. Anche la chiusura di ben nove passaggi a livello a Capannori va vissuta come un'opportunità, perché consente di ripensare il traffico e di regolamentarlo». Utopistico pensare di eliminare il transito dei mezzi pesanti a Capannori che ospita numerose piccole e medie imprese: «Quello che possiamo fare è regolamentarlo in modo da liberare il più possibile i centri abitati dei nostri paesi, molti dei quali oggi vivono in condizioni insopportabili, e in quest'ottica abbiamo contrattato con Rfi ben tre sottopassi per un collegamento veloce e sicuro fra la zona nord e quella sud di Capannori, nonché un controllo più efficace sul transito dei mezzi pesanti. Il nostro obiettivo è chiaro: migliorare la qualità della vita di tanti cittadini. Opere che interessano la condizione di vita di ben 47mila cittadini».
La didascalia. Una precisazione, per un banale errore in un precedente articolo è comparsa la foto di uno striscione dei favorevoli ai sottopassi, con una didascalia errata. Ci scusiamo dell’errore.
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