Attenzione
Turismo, nuove strategie: Lucca fa il test
L’assessore regionale Ciuoffo invita gli enti a fare proposte. Bartoli: creiamo un pool con le aree vaste
LUCCA. Fare sistema e lavorare uniti all'indirizzo di un miglioramento del settore del turismo, maggiore volano dell'economia del territorio. Concetto che accumuna le più importanti realtà istituzionali e i tanti soggetti pubblici e privati che ruotano intorno al comparto turistico della provincia di Lucca, chiamati ieri a esprimersi nel corso del convegno "Per un nuovo sistema turistico a Lucca: Ecosistemi, Regole, Prodotti e Destinazioni" andato in scena nell'auditorium della fondazione Banca del Monte.
Superaffollato per l'occasione, segno evidente del grande interesse dell'argomento trattato, sul quale si sono espressi i rappresentanti delle varie categorie del settore. Motivo dell'incontro, promosso dal Comune di Lucca con la Regione Toscana e Toscana Promozione Turistica, era fare il punto sul sistema turistico dopo i cambiamenti intervenuti negli ultimi anni con la soppressione delle Apt e il conseguente passaggio ai Comuni delle funzioni fino ad allora svolte dalla Provincia.
«Una rivoluzione che - afferma l'assessore al turismo Giovanni Lemucchi - ha scosso notevolmente le amministrazioni comunali, costrette a farsi carico di un impegno massiccio e oneroso che di fatto ha rimesso tutto in discussione».
La nuova legge regionale prevede infatti che sia il Comune capoluogo a esercitare le funzioni di raccordo e organizzazione del turismo a livello provinciale. La Regione intende dunque avere un unico interlocutore per ogni provincia che sia, in sostanza, il coordinatore tra le varie realtà territoriali, le quali dovranno comunque costantemente confrontarsi per costruire proposte valide e condivisibili.
L'incontro di ieri è stata l'occasione per iniziare a sbrogliare la matassa e a sviscerare il nuovo assetto turistico territoriale, dopo i cambiamenti normativi introdotti nel dicembre scorso con il testo unico sul turismo che prevede anche una rivisitazione delle strategie: non più come adesso basate su presidi territoriali geografici, bensì su aggregazioni per prodotti o temi che non necessariamente coincidono con le dimensioni amministrative, ma spesso sconfinano anche oltre le Province stesse.
I brand Puccini, Francigena e i vari percorsi agroalimentari ne sono un chiaro esempio, così come gli itinerari naturali e paesaggistici di cui il nostro territorio è particolarmente ricco. L'ideale, secondo il presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli, sarebbe l'istituzione di una sorta di "quadrumvirato" che rappresenti le quattro aree vaste (Piana di Lucca, Media Valle del Serchio Versilia e Garfagnana) capace di mettere a sistema le risorse necessarie per far girare al meglio e con maggiori profitti il motore del turismo.
Bando quindi alla disgregazione tra le diverse realtà territoriali e soprattutto alle divisioni tra i Comuni che causano sempre inutili ostacoli allo sviluppo di un settore che meriterebbe attenzioni particolari e renderebbe il territorio ancor più appetibile.
«Illustrateci le vostre esigenze e fateci sapere se la Regione ha commesso qualche errore in merito al progetto - ha detto, rivolgendosi alla platea, l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, al quale sono state affidate le conclusioni del seminario - e magari avanzate le vostre richieste, alle quali risponderemo con sollecitudine, meglio se accompagnate da consigli e suggerimenti. Insieme siamo certi che riusciremo nell'intento di riqualificare il territorio, perfezionando così l'offerta turistica che nella vostra provincia in particolare ha ancora larghi margini di miglioramento».
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