Il dolore
Il Fai punta sul cimitero degli inglesi
Nelle giornate del 25 e 26 marzo visite guidate al camposanto monumentale
BAGNI DI LUCCA. C'è anche il cimitero degli Inglesi di Bagni di Lucca nel novero delle giornate Fai di primavera del 25 e 26 marzo. La comunicazione è stata data dalla delegata del Fai di Lucca e Massa Carrara, l’avvocato Maria Talarico, con la quale ha intensificato i contatti il sindaco Massimo Betti. È infatti obiettivo della amministrazione comunale valorizzare altri luoghi di particolare pregio, di cui Bagni di Lucca è piena.
Nelle visite di sabato e domenica si potranno ammirare tutte le bellezze del cimitero monumentale, nel quale sono stati fatti negli ultimi anni parecchi lavori di restauro e recupero.
Fu Carlo Lodovico di Borbone nel 1842 a concedere alla colonia inglese di Bagni di Lucca di costruire un cimitero per le persone di rito protestante residenti sul territorio. Costruito al Prato Santo, vide le inumazioni ancora prima che i lavori fossero terminati, nel 1844. Oggi il cimitero accoglie monumenti sepolcrali di eccellente fattura e le salme di personaggi illustri, come la sorella di un presidente americano, Henry ed Elizabeth Stisted e l'entomologo irlandese Alexander Haliday.
Il sindaco Betti ricorda il rilievo del cimitero degli Inglesi come centro e memoria di eccellenze intellettuali, culturali e artistiche anglossassoni, che avevano eletto Bagni di Lucca come luogo ideale. In passato aveva destato scalpore il fatto che nel cimitero fossero accolte le salme anche di personaggi che a Bagni di Lucca avevano vissuto liberamente la loro sessualità, precorrendo i tempi e confermando la tradizione di rispetto e apertura che fanno parte e della storia della cittadina termale. Ora anche il Fai celebre questo luogo ricco di passato e bellezza.
Emanuela Ambrogi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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