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Femminicidio, slitta processo per lo sciopero dei penalisti

Femminicidio, slitta processo per lo sciopero dei penalisti

LUCCA. Slitta la sentenza sul «femminicidio» di Vania Vannucchi, la quarantaseienne operatrice sanitaria morta mercoledì 3 agosto per le ustioni riportate sul 90% del corpo opera di Pasquale Russo l’u...

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LUCCA. Slitta la sentenza sul «femminicidio» di Vania Vannucchi, la quarantaseienne operatrice sanitaria morta mercoledì 3 agosto per le ustioni riportate sul 90% del corpo opera di Pasquale Russo l’uomo che sosteneva di amarla e che invece con un’efferata crudeltà l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco provocandole indicibili sofferenze. Il processo slitta per lo sciopero nazionale delle Camere Penali a cui aderiscono anche i legali dell’imputato, gli avvocati Paolo Mei e Gianfelice Cesaretti. Un’astensione dalle udienze dal 20 al 24 marzo che è stata indetta per la decisione del Governo di porre la questione di fiducia sulla riforma del processo penale che prevede, tra gli altri, l’allungamento dei termini di prescrizione e la disciplina delle intercettazioni a difesa della privacy. Nell’udienza camerale di lunedì il giudice Antonia Aracri fisserà una nuova data per la conclusione del procedimento penale che vede l’assassino - accusato di omicidio aggravato da crudeltà e premeditazione, stalking e furto in abitazione - a forte rischio di ergastolo con isolamento diurno come prevede la pena edittale. I legali dell’imputato proveranno a giocare la carta delle attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti per riuscire, anche grazie alla scelta del rito abbreviato, non solo ad eliminare la misura dell’isolamento diurno ma anche ad ottenere una riduzione sino a 30 anni di carcere. Nell’udienza di lunedì il sostituto procuratore Piero Capizzoto aveva chiesto un accertamento irripetibile sui frammenti degli abiti della vittima per stabilire il liquido infiammabile utilizzato dall’assassino e smontare il suo alibi. Accertamento già eseguito nei laboratori di Roma e che verrà illustrato durante la prossima udienza. Parti civili nei processo i genitori e i figli di Vania, assistiti dall’avvocato Elena Libone, l’associazione Luna, rappresentata dall’avvocato Simona Selvanetti e l’avvocato Marco Taddei che assiste l’ex marito della donna, Andrea Barsali. (l.t.)

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