Il Tirreno

Lucca

De Simoni apre a giorni Chiude Primula Verde 2

di Barbara Antoni
De Simoni apre a giorni Chiude Primula Verde 2

Sbarcano nuovi franchising. In tanti vogliono il fondo ex Tenucci

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LUCCA. È un valzer infinito quello che muove il centro storico di Lucca, culla per antonomasia del commercio di tradizione messa a dura prova negli ultimi anni dalla crisi e dall’affermarsi di nuove dinamiche commerciali. Anche in questa vigilia di primavera: il cambiamento, fra aperture e chiusure, continua ad essere forte.

Quanto ad aperture eccellenti, la buona notizia è l’imminente partenza della nuova boutique di De Simoni: dopo i due eleganti negozi (abbigliamento uomo e abbigliamento donna) in piazza San Michele e l’outlet in viale Giusti, giovedì 23 marzo, dopo una consistente opera di ammodernamento, si alzerà il sipario sul quarto punto vendita in una zona davvero esclusiva del centro storico: quella del Canto d’Arco, la zona più nobile di via Fillungo, nei locali per decenni occupati dal negozio di scarpe Chelini (acquisiti poi da De Simoni). Sarà un’ulteriore boutique, quasi esclusivamente maschile. A darne conferma è il titolare, Nicola De Simoni. «Il nostro - spiega, ancora indaffarato nell’allestimento - sarà un negozio contemporaneo, in continuità con il nostro stile. Sarà un negozio per uomo al 95 per cento, con qualche capo anche femminile. Siamo molto soddisfatti di questa nuova avventura. Ovviamente rimangono in essere tutti gli altri negozi: il nostro ultimo investimento è nato da un’idea di sviluppo all’interno della città». Una storia “al contrario” nel panorama di tanta parte del commercio di tradizione lucchese, colpito purtroppo, negli ultimi anni, da chiusure in serie. «Dobbiamo essere ottimisti - aggiunge De Simoni -. Il nostro punto di forza è la qualità del servizio e del prodotto: questo per noi è sempre stato vincente. Continuiamo a volere bene ai nostri clienti lucchesi ma anche a guardare molto ai clienti da fuori. Apriamo giovedì prossimo, senza inaugurazione - conferma -. Il negozio che è nato dalla ristrutturazione ci piace molto. Anche il suo stile è contemporaneo».

A pochi passi - in linea d’aria saranno duecento metri - c’è un noto negozio che invece sta per chiudere. Svendita totale fino al 30 aprile e poi addio: giù il bandone per sempre. Si tratta del secondo negozio della Primula Verde della famiglia Gennazzani, nella strada più sfortunata del centro storico, Chiasso Barletti. «Chiudiamo - spiega il titolare Marco Gennazzani - perché Chiasso Barletti ormai non è più appetibile come venti anni fa quando aprimmo questo secondo negozio. E poi le vacche magre di questi tempi... Si campava con i clienti lucchesi, adesso perlopiù con i turisti e questo negozio non ha più appeal. Rimaniamo nel nostro primo negozio in via Santa Lucia, dove trasferiremo anche alcuni articoli che abbiamo in Chiasso Barletti, l’intimo in primo luogo. Dispiace tanto, ma abbiamo deciso così».

Non finisce qui. Poco distante, in via Santa Croce, al posto della storica Ferramenta Rossi sta per insediarsi Ottod’Ame, franchising di intimo e abbigliamento di buona qualità. Mentre nel negozio che fino a pochi anni fa portava l’insegna di Furla sta per aprire Tata Italia, punto vendita di abbigliamento giovane di una catena originaria della Puglia.

E poi ci sono i grossi appetiti che ruotano intorno al fondo ex sede della boutique Tenucci Donna in piazzetta dell’Arancio. Un fondo bellissimo, con tanto di giardino interno, sul quale sembra avere messo gli occhi un importante ristorante di Lucca per trasferirvi l’attività. Sarebbero già stati spesi alcuni impegni, anche se sempre allo stesso fondo non nascondono di essere interessati anche alcuni affermati commercianti lucchesi.

Altre novità sembrano in arrivo anche in altri tratti di via Fillungo, dove non si esclude che un noto gioielliere, con più punti vendita in Toscana, stia cercando un fondo adeguato a ospitare un’ulteriore attività con la sua griffe. Starebbe cercando una location di lusso per i suoi prodotti extra lusso. Ma il riserbo sui “lavori in corso” è in questo caso davvero totale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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