Trasporti
Due aste in Comune entrambe deserte
Rinviata la vendita della Manifattura esclusa dal Piuss e dell’ex Guardia di finanza in piazzale Risorgimento
LUCCA. Due aste, entrambe deserte quelle che si sono svolte ieri in Comune per la vendita della “stecca” di Manifattura pari a due terzi dell’immobile non interessato dai lavori di ristrutturazione (ex Piuss) e per l’ex Guardia di Finanza in piazzale Risorgimento. Cinque milioni il prezzo che era a base d’asta per il primo dei due beni comunali, in pratica la porzione di edificio che dà sul lato ovest del parcheggio della Cittadella e che confina, a sud, con via del Pallone e, a ovest, con il cortile interno dove si trova il parcheggio e dove dovrebbe essere realizzato il nuovo parcheggio multipiano: una superficie lorda complessiva di 8.218 metri quadri per 23.400 metri cubi di volume, distribuito su quattro piani.
L’ex Guardia di finanza invece era in vendita al prezzo di 1.950.000 euro: nei mesi scorsi, per facilitare l’alienazione, è stata messa a punto una variante di destinazione d’uso dell’edificio che la adibisce a un utilizzo per uffici direzionali e per una minima parte, al piano terra, a vocazione commerciale.
Nonostante gli interessamenti giunti verso i due immobili, confermati anche dalla stessa amministrazione, nessuno si è però ufficialmente mosso per partecipare all’asta.
A questo punto lo scenario in entrambi i casi è aperto e potrà oscillare fra due possibilità: la vendita con trattativa privata, con un ribasso fino al dieci per cento del prezzo inizialmente stabilito oppure l’indizione di un secondo bando, con una riduzione superiore, intorno al venti per cento.
«Dopo le gare andate deserte c’è da osservare cosa si muove intorno ai due immobili, se si presenteranno soggetti interessati alla loro acquisizione. Eventuali seconde gare verranno bandite dopo l’estate», dice Antonio Sichi, assessore al patrimonio.
Quanto alla porzione di Manifattura destinata alla vendita, alla sua acquisizione sembra permanere l’interesse di Tagetik, l’azienda lucchese di software passata di recente a una proprietà olandese (la Wolters Kluwer Tax & Accounting, con un esborso di trecento milioni). Un interesse mostrato prima ancora dell’asta e che potrebbe concretizzarsi a questo punto beneficiando del ribasso. Sempre in ambito di Manifattura, in questo caso però la parte inclusa nei lavori di recupero, potrebbero avvicinarsi i tempi per la pubblicazione del bando relativo alla porzione di immobile destinata a ospitare attività di alta formazione. Una proposta che potrebbe incontrare i progetti di espansione di soggetti lucchesi come Campus, l’università privata del turismo.
Barbara Antoni
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