La manifestazione
A giorni l’orologio tornerà sulla torre
La storia del congegno fabbricato in Svizzera nel Settecento nel libro dell’ingegner Maria Luisa Beconcini, socia Rotary
LUCCA. Gli orologi non sono mai stati la sua passione, ma con quello della Torre delle Ore è stato amore a prima vista. Tanto da indurla a scrivere un libro (Il tempo dei Lucchesi - la Torre delle Ore e il suo orologio, edito da Pacini Fazzi) dopo aver studiato a fondo la storia della torre più alta di Lucca e del suo prezioso orologio. E di conseguenza sollecitarne il restauro e consentendo alla città di riappropriarsi di uno dei suoi elementi storici più significativi. Maria Luisa Beconcini vive a Lucca e di professione fa l'ingegnere, ma è anche socia del Rotary, sodalizio che con la fondazione Cassa di Risparmio ha contribuito al restauro dell'orologio, realizzato nel 1753 dall'orologiaio ginevrino Louis Simon.
Èstata la curiosità verso l’importante marchingegno a spingere la stimata professionista lucchese a una ricerca meticolosa e indurla a ricostruire nei dettagli il percorso storico della torre e del complicato meccanismo che per anni, purtroppo, non ha scandito le ore, per problemi legati all'ingranaggio, ricoperto da strati di grasso e polvere che ne impedivano il funzionamento. Tanto è bastato perché l'ingegner Beconcini ne proponesse il restauro al più club lucchese che ha accolto il progetto, realizzato con il supporto di Stefano Giurlani e Vittorio Armani. Così, ai primi del novembre scorso, lo storico orologio è stato smontato e trasferito nel laboratorio fiorentino del restauratore Giovanni Ermini, che lunedì 20 marzo lo ricollocherà al suo posto, rimontandolo pezzo per pezzo sul posto. Nel frattempo, fino a domenica 19 marzo il congegno è visibile nell'auditorium della fondazione Banca del Monte, nel contesto della mostra "Antichi rintocchi": si possono ammirare esemplari rari di orologi antichi e meccanismi superati dalle moderne tecnologie, ma più attraenti anche dal punto di vista estetico. L'esposizione è l'occasione per vedere da vicino il capolavoro di orologeria, prima che venga ricollocato sulla Torre delle Ore. «Speriamo definitivamente - commenta l'ingegner Beconcini intrecciando le dita - perché il lavoro è stato lungo e complicato e si potrà dire la parola fine solo quando i suoi rintocchi riprenderanno a scandire le giornate dei lucchesi e di chi transita per la città».
Questo è in realtà l'ultimo congegno meccanico installato sulla torre medievale, collocata nel cuore del centro storico di Lucca. In precedenza ne erano stati posizionati altri esemplari, tre per l'esattezza, poi rimossi per essere sostituiti con meccanismi più efficienti. La prima installazione risale al 1390 su delibera del governo cittadino, sollecitato dalle richieste di un orologio pubblico che rispondesse alle esigenze pratiche e organizzative della città. Era all'epoca un orologio privo di quadrante e batteva le ore sulla campana installata dal Comune che ne stabilì la collocazione sulla torre che da Torre dei Quartigiani, fu battezzata Torre delle Ore. Logorato dal tempo e dall'usura, nel 1554 il meccanismo andò in pensione nel campanile di S. Pietro Somaldi e fu sostituito da un nuovo congegno realizzato dal tedesco Giovanni di Augusta, bombardiere ed esperto orologiaio, con una speciale batteria che suonava di 12 ore in 12 ore. Passeranno circa due secoli prima che si arrivi alla commissione di un nuovo meccanismo, stavolta ancora più efficiente, con la batteria "all'uso italiano" battente ore e quarti di 6 ore in 6 ore. Come accadrà a Lucca tra pochi giorni; il rintocco sarà comunque solo diurno. Ad accogliere il suo arrivo sulla torre, l'orologio troverà un ambiente decoroso e ripulito. Per ammirarlo si dovranno salire i 207 gradini, risanati durante i recenti lavori.
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