Sicurezza
Le case del salotto buono perdono il 10% del valore
Calo netto dei prezzi nelle strade e nelle piazze più prestigiose Ma le cifre non risalgono nemmeno per le compravendite in periferia
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LUCCA. Non accenna a dare segni di ripresa apprezzabili il mercato immobiliare. Né sul versante del numero di compravendite di alloggi, né su quello - strettamente correlato al primo - dei prezzi che si sborsano per un rogito.
I dati dell’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate che congelano la situazione a fine anno scorso lasciano poco spazio all’interpretazione. Soprattutto per quanto riguarda le dinamiche all’interno delle Mura. Nel “salotto buono”, intorno alle strade e alle piazze più prestigiose, i prezzi sono in caduta libera e prolungata da anni: fra fine 2015 e fine 2016 un’abitazione ristrutturata, in media, ha perso oltre il 9% del proprio valore. Un calo netto che diventa crollo se si fa, come nella tabella che pubblichiamo qui sopra, un paragone fra l’anno scorso e il 2007, quando ancora la crisi era là da venire e il mercato immobiliare di Lucca era in piena accelerazione: la perdita media del valore è del 30%. Flessioni che sono più limitate (ma comunque importanti) per le abitazioni che hanno bisogno di qualche lavoro: -20% rispetto al 2007, -12% sul 2015.
Ed è così che è avvenuto quello che sembrava impossibile: la parte meno “nobile” del centro storico è diventata più cara - perché più richiesta da chi comunque vuole abitare dentro le Mura - rispetto a quella più centrale. E questo vale sia per le abitazioni nuove che, soprattutto, per quelle da ristrutturare. Anzi, proprio questa seconda categoria è quella che fa registrare l’unica progressione di prezzo importante fra 2015 e 2016. Per il resto, infatti, è calma piatta: dati fotocopia rispetto all’anno precedente o piccole variazioni, tutte con il segno meno. Una tendenza che si allarga a macchia d’olio, dai quartieri della prima periferia alle frazioni più lontane dal capoluogo. Addirittura nelle zone collinari a nord si arriva a sfondare verso il basso la quota psicologica dei mille euro al metro quadro.
Tutti indizi di una stasi del mercato che, per quanto riguarda il centro storico, si riflette anche sui dati dei residente. Secondo le informazioni del Comune, al 1° gennaio 2016 abitavano dentro le Mura 8.857 persone. Un anno dopo questo numero era in leggerissimo calo, a 8.851 unità.
C’è, invece, un dato che mostra il segno più: quello delle compravendite complessive all’interno del territorio comunale che, fra 2015 e 2016, salgono da 751 a 855. Una tendenza che si consolida, ma che si muove comunque su valori bassi. Ben lontani dall’ubriacatura da mattone degli anni Duemila. (l.c.)
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