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Lucca

Borella sfida tutti: «Ecco come promuovere Lucca»

di Barbara Antoni
Borella sfida tutti: «Ecco come promuovere Lucca»

L’ideatore di ExtraLucca e dell’Accademia Maestrod’olio ha girato un video di 24 minuti che debutta stasera. E agli imprenditori dice: fate come me

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LUCCA. Ventiquattro minuti di bellezza, quella di Lucca, vista dalla telecamera del regista e raccontata da un conduttore d’eccezione: Fausto Borella, fondatore dell’Accademia Maestrod’olio a Lucca. È il contenuto della trasmissione che va in onda oggi, 16 marzo, alle 20,40 sul canale Marco Polo (222, specializzato in itinerari turistici) col titolo “Lucca, città della musica”. Di fatto uno spot della città che fa perno su una delle sue risorse più preziose, come la musica. Per Borella è di più: è una sfida, la prova che la promozione turistica si può fare, basta volerlo e crederci, e volerci investire. Questa la sintesi del messaggio che lancia dal salotto della sua accademia in corso Garibaldi, dove mostra in anteprima il contenuto del documentario su Lucca.

«Ho parlato a più soggetti del progetto della trasmissione - spiega Borella -, compresa l’amministrazione comunale. Alla fine solo la Camera di Commercio l’ha condiviso e ha partecipato anche dal punto di vista finanziario, coprendo un quarto dei costi. Abbiamo girato in due giorni, eravamo tre persone. Era il 18 febbraio, col tempo bellissimo. Lucca ha bisogno di promozione: viviamo sulla scia di partecipazioni a fiere e borse del turismo che risalgono all’epoca in cui esisteva l’Apt. Oggi non si fa più niente per investire sulla promozione turistica di Lucca. Io ho deciso di investirvi di mia iniziativa, scommettendo su canali specializzati come Alice, che ha cinque milioni di telespettatori al mese, per la gastronomia e Marco Polo per gli itinerari. Invito altri imprenditori a seguire con me la strada intrapresa».

Per Borella la promozione in proprio attraverso i canali televisivi specializzati è un’avventura iniziata con ExtraLucca, la mostra dell’olio che organizza da cinque anni a questa parte: prima era all’aperto, in via Fillungo, dal 2016 in Palazzo Ducale, location grazie alla quale le presenze sono ulteriormente aumentate.

«Le trasmissioni sull’olio e sui produttori trasmesse su Alice sono sempre andate benissimo - spiega Borella -. Finché è stato lo stesso editore a chiedermi di fare una trasmissione su Lucca per Marco Polo, immaginando di presentarla anche per un breve soggiorno. Il fatto che sia stato scelto l’orario di prima serata per la sua prima messa in onda dà la misura di quanto e come il lavoro sia stato apprezzato».

Il documentario si apre con immagini aeree di Lucca: le Mura, i tetti del centro storico, le principali chiese. Borella si sofferma davanti San Michele, in piazza Anfiteatro, visita piazza Cittadella, il museo Puccini e il bookshop con le spiegazioni e la guida del suo direttore Massimo Marsili (anche direttore di Lucca Promos all’interno della Camera di Commercio). Poi va a curiosare al ristorante La Buca, quello preferito, all’epoca, dal Maestro, e conversa col suo proprietario, lo chef Giuliano Pacini alle prese, ai fornelli, con i piatti che Puccini più amava: i fagioli e la cacciagione. Poi si sposta all’istituto di studi musicali Boccherini, dove il direttore Fabrizio Papi parla della scuola e della sua storia e dove si riprendono alunni di canto e di strumento durante una lezione. Finché arriva al Puccini e la sua Lucca Festival dove il direttore Andrea Colombini illustra l’attività del festival e una bravissima Silvana Froli, soprano, si esibisce cantando, da Tosca, l’aria dal titolo “Vissi d’arte”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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