La manifestazione
Sistema all’avanguardia, ma 5 anni fa
Abbiamo chiesto al Comune di Lucca maggiori specifiche tecniche sui punti di ricarica per le auto. E prontamente è arrivata la scheda da parte di Gesam, che ha completato il progetto nato nel 2012,...
Abbiamo chiesto al Comune di Lucca maggiori specifiche tecniche sui punti di ricarica per le auto. E prontamente è arrivata la scheda da parte di Gesam, che ha completato il progetto nato nel 2012, per rispondere alle osservazioni derivanti dalla nostra prova. Il punto è che il progetto, 5 anni fa, sarebbe stato all’avanguardia. Ma oggi è già vecchio. Partiamo dalla specifica sui modi di ricarica. Gesam parla di un tipo di ricarica in ambiente domestico e pubblico o lenta (tra 6 e 8 ore) e mediamente rapida (tra mezz’ora e un’ora). Ecco, tra le due abbiamo verificato come a Lucca si usi quello lento. Gesam, poi, nella sua nota dice che “la stragrande maggioranza di auto elettriche in commercio prevede la ricarica monofase”. Questa si collega anche alla “potenza” di ricarica. Gesam scrive che le colonnine monofase erogano un amperaggio massimo pari a 16 ampere, dalla nostra verifica risulta il doppio, pari appunto a 7 chilowattora. Qualcosa non torna. Per concludere, poi, sui vari attacchi. La tipologia 3C è sì a norma, come specificato da Gesam, ma da almeno tre anni non più utilizzata da quasi nessuna auto in circolazione. E anche i mezzi più vecchi ormai hanno modificato le prese di attacco. Anzi, già nel 2012, anno del progetto, quasi tutte le auto avevano l’attacco tipo 2 e non 3C. Un progetto nato vecchio. Lo conferma la scheda di Gesam.
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