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Smog e depuratore: i guai della Piana

Smog e depuratore: i guai della Piana

Prima assemblea del comitato per la qualità dell’aria sui problemi ambientali

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CAPANNORI. Depurazione delle acque, cattivi odori e, soprattutto, l’aria inquinata, con livelli di smog da record a livello continentale: sono diverse le criticità ambientali evidenziate dal comitato per la qualità dell'aria nell'assemblea tenuta a Capannori. L’obiettivo è quello di capire come poter utilizzare il fondo di 13mila euro ottenuto dalla Regione per contrastare l'inquinamento e migliorare la qualità della vita nella Piana.

«Intanto il depuratore consortile, un impianto vecchio e sottodimensionato, che raccoglie le acque reflue di Porcari, Capannori e Montecarlo, nonché anche le acque di scarico delle aziende – scrive il presidente Francesco Ricci – per cui l'imponente carico di liquidi che deve sopportare e la pressione prodotta portano ad attivare una valvola di by pass . Ciò vuol dire che in certi giorni dell'anno (l'anno scorso il by pass entrò in funzione più di 200 giorni su 365) le acque reflue e di scarico industriale non passano dal depuratore, ma si riversano direttamente nel Frizzone. Poi la qualità dell'aria: la Piana è l’area più inquinata d'Europa. E non lo dicono i soliti "terroristi informatici", ma gli organi di stampa e gli esperti. Per cui, cercare di capire il perché di tale bel primato, ed eventualmente fare interventi mirati strutturati e condivisi (e non i soliti palliativi, come il divieto di accendere caminetti o il divieto di bruciare sterpaglie, che hanno solo un altro scopo, non certo quello di migliorare la qualità dell'aria). Quanto ai fanghi industriali serve un maggior controllo del ciclo di smaltimento e della pratica di stoccaggio nei piazzali».

«C’è poi il problema degli odori pestilenziali – riprende Ricci – che compaiono improvvisamente e prepotentemente negli orari notturni, già segnalati dalla popolazione, ma dei quali non abbiamo ancora individuato la fonte per due motivi: l'orario rende difficile capire la provenienza di questi fumi e lo scandalo dello smaltimento dei rifiuti industriali, scoppiato sul nostro territorio sembra, miracolosamente, aver fatto cessare anche questi bruciamenti pestilenziali. Una serie di problematiche segnalate dai cittadini intervenuti e che saranno approfondite in altri incontri, grazie anche alla collaborazione di Rossano Ercolini, che ha dato la sua disponibilità nel trovare i migliori esperti in materia per fare luce sulle tecnologie più nuove ed efficienti».

Gli incontri, che saranno realizzati dopo le elezioni comunali a Porcari, saranno allestiti nella sala della Fondazione Lazzareschi, «che fin da subito ha dato la propria disponibilità – conclude Ricci – e ringrazio nuovamente la Regione per averci permesso, grazie ad un finanziamento di 13.000 euro, l'avvio e la realizzazione di un processo partecipativo».

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