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Lucca

Servono due evasioni per finire in carcere

LUCCA. Ci vogliono due evasioni nel giro di tre mesi per finire in carcere dopo che, il 2 gennaio scorso, il nomade era stato arrestato per furto in un’abitazione. Michele Stepic, 28 anni, nomade,...

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LUCCA. Ci vogliono due evasioni nel giro di tre mesi per finire in carcere dopo che, il 2 gennaio scorso, il nomade era stato arrestato per furto in un’abitazione. Michele Stepic, 28 anni, nomade, residente a Sorbano del Vescovo, è stato sorpreso dalla polizia mentre correva verso casa per non finire nei guai, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari. Ma domenica sera la volante è stata più veloce di lui ed è stato fermato a S. Anna. Il 30 gennaio era già stato fermato da una pattuglia dei carabinieri del Norm che lo avevano sorpreso, sempre in bicicletta e sempre a S. Anna, nonostante non potesse muoversi dalla casa della compagna. Ai militari si era giustificato sostenendo che stava andando in farmacia per acquistare un prodotto che in realtà aveva già in casa. Il giudice in attesa del processo con rito direttissimo ne aveva disposto la custodia cautelare in carcere. Ma dopo il processo del 7 febbraio era tornato ai domiciliari. Il tutto nonostante una condanna a due anni e 4 mesi di reclusione avvenuta il 27 gennaio per un furto e un tentato furto in abitazione avvenuti all’inizio del 2017 in via per Camaiore e in via di Loreto. Ieri mattina l’arresto di Stepic è stato convalidato e per il nomade si sono aperte le porte di San Giorgio.

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