Sicurezza
Le immagini vanno alla centrale nazionale di Napoli
Di solito i progetti non si realizzano per mancanza di soldi. Stavolta, invece, i soldi c’erano e a creare ritardi sono state questioni burocratiche e di scarsa conoscenza delle pratiche...
Di solito i progetti non si realizzano per mancanza di soldi. Stavolta, invece, i soldi c’erano e a creare ritardi sono state questioni burocratiche e di scarsa conoscenza delle pratiche amministrative. Il progetto per l’individuazione dei punti in cui sistemare le telecamere è stato approntato dalla questura e dal comando provinciale dei carabinieri. È finanziato dai due enti bancari, che consegneranno gratuitamente ai Comuni interessati le telecamere. Di contro, le amministrazioni si faranno carico dei consumi elettrici, concederanno le apparecchiature di trasmissione e prevedranno nei loro bilanci gli importi necessari alla manutenzione. Le immagini raccolte dagli “spioni elettronici” verranno smistate in due diverse direzioni: al comando della Municipale di Lucca e al Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti (Scntt) di Napoli. Il sistema
centralizzato acquisisce i
transiti dai sistemi periferici
di tutta Italia e li memorizza
per 15 giorni. I sistemi
periferici generano in tempo
reale un allarme ogni qual
volta viene intercettato un
veicolo la cui targa è presente
nelle liste delle auto rubate,
segnalate dalla polizia o non
revisionate.
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