Il Tirreno

Lucca

La città blindata per i “Grandi”

di Barbara Antoni
La città blindata per i “Grandi”

Chi saranno gli ospiti eccellenti il 10 e 11 aprile: il loro soggiorno sarà breve ma extralusso

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LUCCA. Saranno due giorni intensi, con una possibile “zona rossa” tra Palazzo Orsetti e Palazzo Ducale (sedi destinate dei summit) quelli del G7 a Lucca. La mobilitazione è forte in vista dell’appuntamento del 10 e 11 aprile: è confermata la presenza dei ministri degli Esteri in persona all’appuntamento a Lucca dei sette paesi più sviluppati del mondo. Per molti di loro, freschi di nomina, sarà quasi un debutto. A partire dal ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, investito di questo ruolo dal 12 dicembre 2016, quando si è insediato il governo guidato dal premier Paolo Gentiloni. Per altri la nomina è ancora più recente: Gabriel Sigmar guida il dicastero degli Esteri del governo di Angela Merkel in Germania dal 27 gennaio 2017, succeduto nell’incarico a Frank Walter Steinmaier (entrambi provenienti dalle fila del Spd) diventato presidente della Repubblica Federale Tedesca. O come Rex Tillerson, Segretario di Stato del governo statunitense (e in quanto tale anche responsabile degli Affari Esteri) nominato dal presidente Usa Donald Trump il primo febbraio 2017. E come Christina Alexandra “Chrystia” Freeland, ministro degli Esteri canadese in carica dal 10 gennaio 2017, giornalista, succeduta a Sthéphane Dion dopo il rimpasto operato dal presidente Justin Trudeau. Più “navigati”, ma solo di pochi mesi, alla guida del dicastero degli Esteri, il ministro francese Jean Marc Ayrault, già sindaco di Nantes (nominato ministro l’11 febbraio 2016) e Boris Johnson, già sindaco di Londra, per il Regno Unito: nel suo caso l’investitura è arrivata il 13 luglio 2016. Il veterano del Gruppo dei Sette, è il ministro giapponese Fumio Kishida, esponente del partito liberaldemocratico del suo paese, in carica dal 26 dicembre 2012.

Ciascuno dei sette ministri porterà con sé a Lucca una delegazione composta di circa dieci persone: nessuno alloggerà a Lucca, ma - secondo quanto è noto al momento - in strutture con altissimi standard di ospitalità nell’ambito della Versilia: alberghi extralusso di cui a Lucca non esiste un’offerta sufficientemente adeguata. La presenza di ministri e rispettive delegazioni, vista l’importanza dell’occasione, porterà a Lucca anche molti giornalisti di testate internazionali.

Per i politici in senso stretto ad ogni modo, secondo quanto si apprende al momento, si tratterà di una visita rapida: dovrebbero arrivare infatti nella mattinata del 10 aprile per ripartire, nella maggioranza dei casi, la sera dell’indomani, il giorno 11. Per loro il soggiorno lucchese sarà concentrato sugli incontri i cui temi specifici, almeno allo stato attuale, non è dato di conoscere.

Secondo le previsioni, dovrebbe essere ritagliato per i ministri e i loro seguiti anche un momento dedicato alla visita della città: modalità ancora tutte da definire, ma con molte probabilità alla fine si propenderà per offrire loro uno spaccato della città analogo all’itinerario preparato per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua recente visita a Lucca, il 2 marzo scorso. Si starebbe infatti organizzando un mini tour (super blindato) fra la Cattedrale, il museo Casa Natale di Puccini, piazza Anfiteatro e possibilmente le Mura urbane: un’escursione “accelerata” ma in grado di rappresentare uno spot irripetibile per Lucca.

Il vero nodo organizzativo dell’incontro del G7, comunque, sarà quello della sicurezza: i sopralluoghi si succedono ogni giorno. La cintura di protezione sarà molto più massiccia di quella approntata per la visita presidenziale. In vista del G7 infatti ci sarà da tenere sotto stretta sorveglianza l’ambiente degli antagonisti ed eventuali loro progetti di manifestazioni: eventualità che rappresentava un rischio solo sfumato in occasione della visita di Mattarella. L’idea sarebbe comunque, almeno allo stato attuale, di non delimitare una vera e propria “zona rossa”, anche se chiusure di parte della città e difficoltà di movimento per cittadini e residenti nelle aree interessate dal G7 possono essere fin d’ora date per scontate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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