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Lucca

Il parco giochi e quel progetto ormai dimenticato

Il parco giochi e quel progetto ormai dimenticato

Del playground di via Tognetti ormai resta solo il cemento Eppure potrebbe essere un luogo di ritrovo prezioso

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LUCCA. «È curioso, proprio in questi giorni si è chiuso il ciclo di incontri di “Lucca città dell’amministrazione condivisa”, e non ve ne è stato nemmeno uno organizzato in questa zona. Siamo stati dimenticati anche stavolta»: la zona è quella a nord-est del territorio, corrispondente all’ex circoscrizione 4. E a interrogarsi su quella dimenticanza è proprio uno dei rappresentanti di zona all’interno di quella che era la circoscrizione, ossia Roberto Pardini. Con la chiusura di quell’istituzione Pardini non ha smesso il suo impegno civico a favore del territorio. Dalle battaglie per la sicurezza di via delle Ville a quelle la tutela paesaggistica dal previsto megacavalcavia previsto nell’area. Battaglie per la qualità della vita di chi risiede in questa zona, a cavallo tra città e campagna. E qualità della vita vuol dire anche avere spazi dove i bambini e ragazzi possano ritrovarsi per fare sport e stare insieme. Un posto del genere, in zona, esisterebbe anche, ma, di fatto è inutilizzabile.

Stiamo parlando dell’area sportiva di via Tognetti, a fianco del campo di calcio di San Cassiano a Vico. Qui due superfici in cemento, una sorta di recinzione tubolare e i frammenti di una rete attaccati a un filo sono ciò che resta di un campo da tennis e di un campo da basket. Strutture sportive a disposizione della comunità, senza tante complicazioni: un pallone da basket da una parte, due racchette e una pallina dall’altra, e chiunque poteva venire qui a passare qualche ora a divertirsi assieme agli amici. È, anzi, era, una di quelle strutture che, con un termine d’importazione dagli Usa, oggi chiamiamo playground, e che un tempo erano diffuse un po’ ovunque nel nostro territorio. Ma mentre nel resto del mondo questo tipo di impianti si diffondono, anche in virtù del loro valore socializzante, da noi si chiudono quelle esistenti. E spesso lo si semplicemente abbandonandoli a loro stessi.

Qui è successa un po’ la stessa cosa: l’erba cresciuta attorno, la rete rovinata dal tempo e i tabelloni del basket rimossi perché ormai fatiscenti. È rimasto solo il cemento, e il prato con l’erba alta ormai usato solo per le sgambate (e non solo) dei cani.

«Peccato, perché questo potrebbe essere un posto perfetto per i nostri giovani – riprende Pardini – a due passi dal centro di San Cassiano, protetto dalla strada, nel verde, accanto agli altri impianti sportivi con cui potrebbe integrarsi (qui si trovano il campo di calcio e, poco più in là, i campi da tennis, strutture che però non sono ovviamente a libero accesso stile playground ndr). E accanto agli impianti si potrebbero sfruttare i prati per mettervi giochi per i bambini. Sarebbe un bel punto di ritrovo per tutti. Ed esiste anche un progetto, che prevedeva il recupero di quest’area, proprio per quella destinazione».

Il progetto cui fa riferimento Pardini, realizzato dall’Opera delle Mura nel novembre del 2010, contemplava, appunto, la realizzazione di un parco giochi, la risistemazione del campo da basket e la creazione, al posto del campo da tennis, di una pista di pattinaggio. Uno di quei progetti semplici, nemmeno troppo complicati o costosi, ma di grande impatto sulla vita di una comunità. Ma son passati anni, c’è stato un cambio di amministrazione, e tra poco si tornerà al voto, ma di quel piano nemmeno l’ombra. E sì che (e questo spiega la sorpresa di Pardini per l’assenza dell’area dagli incontri di Lucca Condivisa) il sindaco dovrebbe conoscere questa realtà, «visto che proprio qui tenne uno dei suoi incontri pubblici prima delle passate elezioni». (l.s.)

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