Trasporti
Caccia ad auto rubate e prive di revisione
In estate 10 telecamere “leggi targa” lungo il confine di Lucca
LUCCA. Forse ci siamo. La Fondazione Cassa di risparmio di Lucca sta valutando le offerte per l’acquisizione di 33 telecamere di nuova generazione, quelle capaci di leggere le targhe e di individuare macchine sospette, rubate o senza revisione. La gara è in corso di svolgimento: lo scorso 6 marzo è scaduto il termine per partecipare. La Fondazione ha chiesto delle integrazioni alle ditte che si sono fatte avanti presentando un’offerta. Nei prossimi giorni, probabilmente già questa settimana, verrà individuato il vincitore. Successivamente ci sarà da fare il bando per assegnare i lavori di installazione delle telecamere nei punti individuati di concerto con la prefettura, le forze dell’ordine e i Comuni. Anche in questo caso ad occuparsene sarà la Fondazione. I tempi dovrebbero essere brevi: l’obiettivo è arrivare ad avere le prime telecamere operative e funzionanti già entro l’estate. Ma guai a cantare vittoria. Quella delle super-telecamere è una storia che ha origini lontane nel tempo.
Sette anni fa... Tutto inizio nel lontano 2010, quando i Comuni della provincia firmarono il “Patto per sicurezza” che prevedeva l’utilizzo di telecamere di ultima generazione. Da allora sono passati sette anni, ma ancora i super occhi elettronici non si sono visti. La loro installazione sembrava imminente nell’aprile 2014, a pochi giorni dall’omicidio di Luana Mariani, una 77enne di Forte dei Marmi soffocata da un foulard che i rapinatori le avevano cacciato in bocca per non farla gridare. Un fatto che sconvolse la comunità e spinse il prefetto Giovanna Cagliostro a riunire nella cittadina versiliese la commissione provinciale sulla sicurezza. Si discusse proprio del nuovo sistema integrato di sorveglianza, ma gli annunci rimasero lettera morta. Lo scorso 15 marzo un nuovo capitolo di questa storia infinita: nell’ufficio di gabinetto di palazzo Ducale si riunirono i vertici delle forze dell’ordine per firmare la convenzione tra la Fondazione Crl e la Banca Versilia Lunigiana per il progetto di "videosorveglianza dinamica" del territorio provinciale. Un piano da 400mila euro finanziato dai due enti, che prevede l’installazione di 33 telecamere, 10 delle quali insisteranno sul territorio di Lucca. Ora sembra arrivato il momento di trasformare le parole in fatti.
Dove saranno posizionate. Dieci telecamere verranno piazzate su 8 diverse vie d’accesso al territorio di Lucca: costituiranno una sorta di barriera invisibile che permetterà di monitorare i veicoli in entrata e in uscita dalla città. Una telecamera sarà posizionata sulla Sarzanese, in località Ponte San Pietro, all’incrocio con la via per Sant’Alessio; un’altra telecamera sarà messa sulla via per Camaiore, in località Monte San Quirico; una sulla via del Brennero, all’altezza del ponte intitolato al generale Dalla Chiesa; un’altra telecamera sarà installata sulla Pesciatina, all’altezza della rotatoria di viale Europa a Marlia (qui si sconfina nel comune di Capannori); un altro apparecchio verrà piazzato sulla via Romana, all’altezza della rotatoria con via della Madonnina ad Antraccoli; due telecamere (una per senso di marcia) saranno su viale Europa, vicino all’altezza del McDonald, nei pressi dell’uscita autostradale di Lucca Est; altre due telecamere (una per senso di marcia) andranno in via Città Gemelle a San Donato; l’ultima sarà piazzata sulla via Pisana, in località Montuolo.
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