Sicurezza
Bassotto ucciso, sull’auto trovati peli di cane
LUCCA. Un incidente probatorio fissato per il 3 aprile alla presenza dell’indagato e del suo legale stabilirà se i peli di cane rinvenuti nell’auto, un’Opel Zafira, dell’indiziato di reato di...
LUCCA. Un incidente probatorio fissato per il 3 aprile alla presenza dell’indagato e del suo legale stabilirà se i peli di cane rinvenuti nell’auto, un’Opel Zafira, dell’indiziato di reato di uccisione di animale sono quelli di Otto, un cagnolino, un bassotto che non faceva male ad una mosca e che, all’inizio di agosto 2016, venne trovato agonizzante a San Concordio e morì per un’emorragia interna dopo che un sadico lo aveva gettato dal finestrino di un’auto in corsa. Il legale dell’indagato sostiene che quei peli rinvenuti possono appartenere ai cani del proprietario della monovolume o a quello della sua compagna. E in ogni caso la vicenda verrà chiarita in tribunale.
La perquisizione. Ad inizio febbraio i carabinieri di Borgo Giannotti, coadiuvati da quelli di San Concordio, ottenero un provvedimento di perquisizione della vettura sospetta. Così intervenne il Racis per trovare i peli di cane nascosti sui tappetini o sui sedili della povera bestiola. Che, dopo accurate ricerche, sono stati rinvenuti. Tra l’altro il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha nominato come consulente una biologa universitaria che stabilirà se quei peli ritrovati e repertati all’interno della vettura appartegano o meno al povero Otto.
I fatti. Un’indagine svolta con la massima cura quella del magistrato per trovare la prova regina e inchiodare l’autore del delitto. Gli inquirenti, attraverso le testimonianze raccolte, sostengono che Otto il bassotto, lasciato libero sul piazzale accanto alla casa della sua padroncina, sarebbe scomparso in occasione di una festa condominiale a San Vito tenutasi la sera del primo agosto. A quella festa c’era pure l’indagato che alcuni testimoni videro allontanarsi per recarsi in un bar delle vicinanze e fare poi ritorno sul piazzale in orario successivo al ritrovamento del cagnolino ormai senza vita.
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