Il Tirreno

Lucca

Un lucchese nell'associazione co-fondata da Bono Vox: «Porterò la lotta alla povertà al G7 degli esteri di Lucca»

di Alessandro Bientinesi
Il giovane ambasciatore di One, il lucchese Edoardo Di Loreto
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Il giovane ambasciatore di One, il lucchese Edoardo Di Loreto

Edoardo Di Loreto è uno dei 40 giovani ambasciatori italiani scelti dall’associazione One co-fondata da Bono Vox

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LUCCA. Ne sono stati selezionati appena 40 in tutta Italia. Prima con un’attenta analisi fatta su curriculum, percorso di studi, attitudini e progetti. Poi con un colloquio, ovviamente in inglese, precedentemente accompagnato da una lettera motivazionale fondamentale per superare il bando internazionale di selezione. Alla fine Edoardo Di Loreto, 26 anni, lucchese residente a Sant’Anna, è stato selezionato per partecipare al prestigioso programma "Youth Ambassador" dell'associazione One, co-fondata nel 2004 dal leader degli U2 Bono Vox. La quarta edizione del programma è stata inaugurata l'8 marzo a Roma.

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Non è un caso che il lancio del programma “Youth Ambassador” di One sia coinciso con la giornata Internazionale della donna. La campagna principale dell'organizzazione per il 2017 è, infatti, legata al diritto all'istruzione per le bambine nei paesi più poveri al mondo, che One ritiene essere cruciale per eliminare il divario di genere e per sollevare intere comunità dalla povertà estrema. Edoardo e gli altri giovani ambasciatori si sono messi subito all'opera portando la campagna nei palazzi istituzionali e incontrando deputati e senatori di vari schieramenti politici ai quali hanno chiesto di apporre la propria firma in supporto alla causa. Tra gli altri, hanno incontrato la vicepresidente della Camera Marina Sereni che ha accolto l'intero gruppo in Parlamento insieme all'onorevole Lia Quartapelle, capogruppo del Pd nella commissione Affari Esteri.

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«È importante che ci mettiamo in gioco e chiediamo ai nostri leader di fare del loro meglio per la lotta contro la povertà estrema e alla disuguaglianza di genere. Se ci uniamo e facciamo sentire la nostra voce, allora riusciremo a costruire un futuro migliore per tutti. Sono molto orgoglioso di essere stato selezionato per il programma Youth Ambassador che mi permetterà di impegnarmi dalla mia città, Lucca, e dalla Toscana per ottenere un cambiamento concreto su scala globale partendo dal nostro territorio. In vista del G7 dei Ministri degli Esteri che si ospiteremo a Lucca il 10 e 11 aprile, lavorerò da subito cercando di coinvolgere tutti gli attori dei territori, dai leader politici di ogni schieramento alle tante associazioni e cittadini della nostra regione, che so risponderanno all'appello con la stessa partecipazione e l'entusiasmo dei tanti giovani volontari che ho conosciuto a Roma».

Il 2017 offre momenti internazionali importanti per la lotta alla povertà estrema, incluso il prossimo vertice G7 che sarà ospitato dall'Italia a maggio, e l'attivismo degli Youth Ambassador sarà cruciale a tal fine. In merito, Adrian Lovett, direttore esecutivo ad interim per One, ha dichiarato che «il calibro dei giovani ambasciatori italiani è davvero straordinario e mi riempie di gioia vederli al nostro fianco nella lotta contro la povertà estrema. La loro passione nel fare campagna è invidiabile. L'Italia, ospitando il G7 quest'anno in Sicilia, sarà al centro della scena internazionale. I nostri Youth Ambassadors si batteranno per assicurarsi che l'ambiziosa agenda Italiana porti risultati per i più poveri al mondo e che il primo ministro Paolo Gentiloni mantenga le promesse del suo predecessore circa l'incremento, entro il prossimo vertice di maggio, degli aiuti pubblici allo sviluppo».

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Nel frattempo Edoardo porterà la campagna contro la povertà estrema anche nelle scuole lucchesi e all’attenzione delle istituzioni locali. Per poi consegnare una lettera aperta, già firmata da quasi 350mila persone, ai leader del G7 il prossimo aprile.

ECCO LA LETTERA - APPELLO DA CONSEGNARE AI MINISTRI DEGLI ESTERI AL G7

Al G7 di Lucca in programma il prossimo 10 e 1 1 aprile a Lucca Edoardo Di Loreto, in veste di giovane ambasciatore di One, consegnerà una lettera ai leader internazionali. Ecco il testo integrale riassunto dal messaggio “poverty is sexist”, la povertà è sessista. «Non potreste essere dove siete senza aver ricevuto una buona istruzione. Ma questo diritto fondamentale è negato a 130 milioni di bambine nel mondo: la povertà è sessista. Se le bambine che non vanno a scuola fossero un paese, sarebbero la decima nazione più grande del pianeta, più del Giappone e della Germania. Tutti i bambini meritano una buona istruzione ma, nei paesi più poveri, è più probabile che le bambine, rispetto ai loro coetanei maschi, ne siano private. L’istruzione è vitale per uscire dalla povertà. Ogni anno di scuola in più che una giovane ragazza completa si traduce in maggiori guadagni economici, che a loro volta porterebbero beneficio alla sua famiglia, alla sua comunità, al suo paese. Non possiamo permetterci di sprecare il potenziale di 130 milioni di ragazze nel curare malattie o porre fine a guerre, nell’inventare tecnologie brillanti o rivoluzionare un’industria o semplicemente nell’accedere alle opportunità. Ci siamo uniti superando le nostre divisioni affinché ogni bambina vada a scuola e riceva un’istruzione di qualità. Ma abbiamo bisogno che voi facciate lo stesso. La vostra istruzione vi ha aiutato ad arrivare dove siete adesso e avete il potere di aiutare milioni di giovani donne a riceverne una. Vi chiediamo di agire adesso, con le giuste politiche ed i fondi necessari. Mostrateci che la politica può essere al servizio della gente comune, partendo da chi ne ha più bisogno».

 

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