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L’assessore si è dimesso ma nessuno lo sapeva

 L’assessore si è dimesso ma nessuno lo sapeva

COREGLIA ANTELMINELLI. L'avvocato Romina Brugioni, apprezzata professionista e storica del diritto, da quaranta giorni non è più assessore comunale alla cultura, ma non lo si sapeva. E quella che era...

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COREGLIA ANTELMINELLI. L'avvocato Romina Brugioni, apprezzata professionista e storica del diritto, da quaranta giorni non è più assessore comunale alla cultura, ma non lo si sapeva. E quella che era stata un’uscita quasi silente ora rischia invece di innescare un fronte polemico.

L'unico assessore esterno della giunta Amadei aveva rassegnato le dimissioni lo scorso primo febbraio, protocollandole agli uffici comunali. Una decisione ponderata, frutto di motivi personali ben precisi comunicati al primo cittadino con una lettera che gli era stata consegnata a metà gennaio. Nonostante la notizia sia stranamente passata sottotraccia, però la stessa Brugioni si ritiene vittima di illazioni e voci montate da qualcuno in merito ai veri motivi di queste dimissioni. E, in attesa di vuotare il sacco, l'ormai ex delegata a cultura e partecipate aspetta una mossa del sindaco. A chiederla è la stessa Brugioni.

«Invito formalmente il primo cittadino a rendere pubblicamente noti i motivi della mia decisione e fare chiarezza sulla vicenda – spiega Romina Brugioni – anche perché ho una copia della lettera consegnata l'11 gennaio scorso, e se non lo farà lui, lo farò io».

La Brugioni, cultore della materia in Storia del diritto ed ex professoressa di Diritto Feudale alla Pontificia Università, è un fiume in piena: «Ho deciso di uscire senza troppi clamori, perché non sono manovrabile, e questo non è il mio ambiente. Ma i risultati del mio operato sono sotto gli occhi di tutti, e ho sempre agito con correttezza e trasparenza. Al punto che qualcuno non sarà dispiaciuto delle mie dimissioni».

E lunedì sera, in una seduta del consiglio comunale che si preannuncia infuocata, sarà ufficialmente annunciato il nome del successore che, in mancanza di ufficialità, sarebbe Lara Santi, prima delle donne elette in consiglio.

Nicola Bellanova

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