Finanza
Sono 230mila le visite agli stranieri
Gli europei pagano il ticket come gli italiani. Regole diverse per extracomunitari
LUCCA. Sono quasi 230mila le prestazioni che l’ex Asl 2 di Lucca eroga a favore di cittadini di nazionalità straniera presenti sul nostro territorio. Qui accanto vi forniamo i dati raccolti dall’azienda e relativi al 2016: riguardano prestazioni offerte a turisti, lavoratori stranieri, profughi e persino cittadini irregolari. Vanno dalla semplice visita medica, all’esame diagnostico (tac, radiografia, eccetera) passando per l’accesso al pronto soccorso. Sono esclusi gli interventi chirurgici. Complessivamente le prestazioni erogate dall’Asl nel corso dello scorso anno sono state 3.826.922: di queste 229.783 hanno riguardato cittadini di nazionalità straniera. Percentualmente si tratta del 6% del totale.
Sul gradino più alto del podio ci sono i cittadini provenienti dalla Romania con 47.935 prestazioni, seguiti da quelli dell’Albania (41.943) e del Marocco (38.823). Queste prime tre nazionalità da sole coprono il 56% delle prestazioni eseguite a favore dei cittadini stranieri. Seguono Sri Lanka 14.352, Regno Unito 5.701, Filippine 5.282, Nigeria 4.675, Polonia 3.898, Senegal 3.613 e Ucraina 3.448.
La Francia è al 13° posto, la Russia al 14°, la Germania al 16° e gli Stati Uniti al 18°. C’è poi la categoria degli apolidi, ovvero le persone "senza cittadinanza": sono 1.343.
Ma chi paga queste prestazioni? Tutto dipende dalla provenienza dell’utente. I cittadini comunitari che hanno con sé l’equivalente della nostra tessera sanitaria (ma del loro Paese), pagano esattamente come noi: ovvero l’importo del ticket è declinato in base alla fascia di reddito. Pertanto devono fornire una sorta di autocertificazione dei propri guadagni. Invece i soggetti che non appartengono alla Comunità europea, ad esempio americani o africani, pagano la prestazione reale stabilita dal nomenclatore tariffario, più il 40%. A meno che non siano qui per motivi di lavoro, per acquisire, la cittadinanza o come richiedenti asilo. In tal caso possono iscriversi al Sistema sanitario nazionale: così viene loro rilasciata una tessera sanitaria che dà garantisce lo stesso trattamento dei comunitari. Altro caso: se un cittadino extracomunitario ha il permesso di soggiorno con validità superiore ai 3 mesi e non rientra nelle categorie precedenti o non ha un'assicurazione, può ottenere la tessera sanitaria pagando un contributo annuo di 387 euro. Infine, se uno straniero irregolare sul territorio ha necessità di cure urgenti e non ha soldi per pagarle né tessera, queste gli vengono comunque garantite. (g.p.)
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