La manifestazione
L’ultimo mercato tra rabbia e ironia
Da sabato gli ambulanti andranno alle Tagliate con problemi di spazio e costi da risolvere e battute sui volantini del Comune
LUCCA. In linea d'aria saranno sì e no due chilometri, forse meno. A sentire gli ambulanti, in particolare quelli che dai primi anni Novanta sono stati ai Bacchettoni, tranne breve parentesi in zona Porta Elisa, la distanza va calcolata in anni luce. «Cambierà tutto, già il mercato è in crisi, adesso l'amministrazione gli sta dando il colpo di grazia» dice un ambulante, lucchese doc. «Poi hanno fatto questo volantino? Mi pare una presa in giro. Il mercato "conquista un nuovo spazio” dicono? E quale sarebbe la conquista, mandarci sulla Luna?». In realtà non tutti sono così critici sullo spostamento alle Tagliate dei mercati del mercoledì e del sabato. E anche sul volantino del Comune di Lucca che pubblicizza il cambio di sede, distribuito ieri in vari punti del mercato dai volontari della Croce Rossa insieme ad alcuni dei richiedenti asilo ospiti proprio alle Tagliate, qualcuno pensa sia stata una bella trovata.
«Ogni spostamento è un incognita - spiega un commerciante, da dieci anni con il suo banco in via dei Bacchettoni -. Il volantino, con un astronauta che esce dalle Mura come in una sorta di navicella spaziale con vestiti, padelle, frutta in mano si muove davanti alla Luna nello spazio non mi dispiace, è quantomeno originale. Poi alle Tagliate ci dovrebbe essere maggiore accessibilità e parcheggi anche per i clienti». Tesi sulla quale, però, non tutti la pensano allo stesso modo. «Io ho questo spazio fin dal 1991 - racconta una donna di fronte al suo stand di prodotti per la casa -. Mi hanno detto che, in particolare il mercoledì, i parcheggi liberi vicini al mercato sono occupati quasi totalmente fin dal mattino dai tanti lavoratori che vanno in città. Poi un altro problema sarà quello degli spazi: in una riunione di alcuni mesi fa l'assessore Lemucchi ci aveva detto che, pur avendo quasi tutti un metro in più di spazio in larghezza, la tariffa per l'occupazione di suolo pubblico sarebbe rimasta la stessa per almeno due anni. Ora non sappiamo più niente, manca un po' la comunicazione in tal senso».
Sugli spazi un altro ambulante storico, già da tempo non favorevole allo spostamento alle Tagliate, spiega un altro possibile problema. «Nello spazio che andrò ad occupare nella nuova posizione sono state installate delle griglie in terra, ma non eviteranno di farmi lavorare, in caso di pioggia, sul fango - spiega l'uomo -. Il banco sarà tutto sul cemento, certo, ma il mezzo sarà nel terreno e anche la mia posizione di lavoro sarà sopra la terra. Sabato prossimo, se le previsioni saranno confermate, pioverà e sicuramente ci saranno dei problemi».
L'ultimo mercato dei Bacchettoni è l'occasione anche per cercare di fare un po' di informazione per i clienti più affezionati e spiegare che da sabato cambierà la sua collocazione. Qualcuno ha pensato bene di piazzare una scala in mezzo al passaggio dei clienti, al centro della strada. E sopra due cartelli bianchi con un messaggio scritto con il pennarello rosso. «Fermi tutti, fermatevi un secondo! Da sabato siamo alle Tagliate». Altri ancora hanno appeso i famosi volantini "spaziali" del Comune sui propri banchi, altri in bella vista addirittura sui manichini dei banchi di abbigliamento.
Sull'argomento spostamento alle Tagliate c'è anche chi spera in un ritorno, il prima possibile, in centro storico. «Circola voce, e qualche rappresentante delle varie liste impegnate nelle prossime elezioni si è pure visto, anche oggi, che in caso di vittoria alle prossime elezioni il mercato sarà riportato dentro le Mura - raccontano diversi ambulanti -. dove ancora non si sa, ma in molti ci sperano».
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