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Lucca

Decine di precari “licenziati” dopo la sentenza del Tar

Decine di precari “licenziati” dopo la sentenza del Tar

Non riconosciuti i titoli per l’inserimento nelle graduatorie per medie e superiori Ora i dirigenti degli istituti dovranno trovare i sostituti per completare l’anno

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LUCCA. Non c’è mai pace fra le cattedre e i banchi di scuola. L’Ufficio scolastico provinciale (cioè l’ex Provveditorato) ha depennato decine di nomi di docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (cioè delle medie e delle superiori). ll motivo? Una sentenza dei giudici amministrativi che ha rovesciato un precedente provvedimento preso in urgenza. E così ora potrebbe esserci un valzer di nomine nelle scuole, proprio nel bel mezzo dell’anno.

Un ennesimo pasticcio all’italiana, che certo non dipende dall’ufficio provinciale. Da molto tempo, infatti, va avanti la querella fra i docenti che hanno ricevuto l’abilitazione con i Tfa (tirocinio formativo attivo) e i Pas (percorso abilitante speciale) e il ministero. Oggetto del contendere, l’inserimento di questi professori all’interno delle graduatorie ad esaurimento, cioè quelle che insieme ai concorsi rappresentano il serbatoio per l’immissione in ruolo, ma anche per le supplenze, comprese quelle annuali. Le graduatorie a esaurimento presero il posto, nel 2007, di quelle permanenti. Con la particolarità di essere considerate “chiuse” ad ingressi di nuovi docenti. Così chi si è trovato a ricevere l’abilitazione dopo questa data non ha avuto alcuna possibilità se non rivolgersi al giudice. E anche in questo caso è successo qualcosa di molto italiano. A partire dall’agosto scorso, infatti, il presidente di una sezione del Tar di Roma (competente per la materia) ha cominciato a emanare una serie di decreti monocratici (provvedimenti di urgenza adottati senza contradditorio fra le parti) favorevoli ai ricorrenti, cioè ai docenti. Con una forumula utilizzata già altre volte in questo settore: il decreto, infatti, permette di entrare con riserva nella graduatoria. Questo significa che i docenti possono essere chiamati per supplenze e immissioni in ruolo ma che se poi arriva una sentenza a loro sfavorevole, perdono il posto di lavoro. Esattamente quello che è successo a partire dal mese di ottobre scorso. Quando una serie di sentenze, nel merito, ha cominciato a respingere i ricorsi dei docenti. A ruota è partita una nota del ministero con l’invito ad aggiornare i nominativi dalla lista e a licenziare i docenti assunti nel frattempo. Ora questa procedura è arrivata anche a Lucca dove, con due provvedimenti distinti, sono stati cancellati dalle graduatorie 79 nominativi, quelli già raggiunti dalla sentenza del Tar: alcuni di questi erano già stati immessi di ruolo. Ora toccherà ai dirigenti scolastici trovare un loro sostituto per l’ultimo scorcio di anno. (l.c.)

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