La manifestazione
«Ma da quale strana sindrome è affetto Matteo Garzella?»
LUCCA. «Ma da quale strana sindrome è affetto Matteo Garzella? Quella da deserto dei tartari o da sindrome di Münchausen? In tutti i casi, o si sente accerchiato da nemici che esistono solo nella sua...
LUCCA. «Ma da quale strana sindrome è affetto Matteo Garzella? Quella da deserto dei tartari o da sindrome di Münchausen? In tutti i casi, o si sente accerchiato da nemici che esistono solo nella sua fantasia o lamenta sintomi inesistenti per mettersi sempre al centro dell'attenzione e passare per vittima». Non usa giri di parole il capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco Battistini commentando l’ultima dichiarazione sul piano strutturale di Matteo Garzella. «Veramente comica, se non fosse che nasconde, probabilmente, qualcosa di molto, molto più serio - spiega Battistini -. Prima compie un esercizio di eccezionale coerenza, si fa per dire, ammettendo di aver scelto di non partecipare alla votazione, nonostante che la sua coscienza gli avrebbe suggerito di votare contro. Poi giudica la scelta del Pd e del sindaco di portare in votazione il piano strutturale a soli tre mesi dalle elezioni amministrative per "ricattare" i consiglieri di maggioranza. Infine parla di imparzialità della sua funzione. Si accontenti, come lui stesso afferma, di essere diventato sempre più popolare in città. Se questa è la sua convinzione, buon per lui: in fondo, chi si accontenta gode».
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