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La storia della farina di castagne raccontata da Linea Verde

La storia della farina di castagne raccontata da Linea Verde

FABBRICHE. Alla ricerca dell'agricoltura eroica, quella che si batte con le unghie e con i denti per salvare prodotti ma soprattutto usi, costumi, territori, pratiche antichissime. Se ne parla nel...

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FABBRICHE. Alla ricerca dell'agricoltura eroica, quella che si batte con le unghie e con i denti per salvare prodotti ma soprattutto usi, costumi, territori, pratiche antichissime. Se ne parla nel corso della puntata che Linea Verde, la popolare trasmissione di RaiUno, sta girando fra Appenini e Apuane, con una troupe che si sta muovendo fra Lunigiana, Alta Versilia e Garfagnana-Media Valle.

Ieri Carlo Cambi, autore del programma e la conduttrice Daniela Ferrola, era a Fabbriche a raccontare la storia della farina di castagne dop della Garfagnana. Sono corsi al Ponte della Dogana (quello che univa i possedimenti di Modena con quelli di Lucca) per girare la scena dellla classica tavolata. In bella vista tutti i prodotti che si ricavano con la farina d neccio: dalla polenta dolce alle tagliatelle bastarde, dai biscotti al castagnaccio e ai classici necci con la ricotta. In tavola anche i gioielli della valle, dal prosciutto bazzone al biroldo fino al pecorino alle castagne. Ad illustrare i prodotti, intervistato dalla bella Daniela, c'era Rolando Bellandi. Qui non in veste di norcino e produttore (è il patron dell'Antica Norcineria) ma come responsabile della comunicazione dei prodotti tipici, incarico di consulenza ottenuto sul campo dalla Regione Toscana.

Bellandi ha spiegato la storia della farina di castagne, come si è arrivati alla Dop e come la produzione sta lentamente risalendo, grazie anche ad alcuni giovani che hanno ripreso l'antico mestiere e ristrutturato vecchi metati. L'argomento del giorno ha portato la troupe di Linea Verde a sistemare un secondo set nell'antico mulino biologico sul Turrite Cave. Peraltro RaiUno ha trovato una giornata splendida: grande sole, fiume in piena per le abbondanti piogge della settimana e cime di Apuane e Appennini innevate.

Dentro il vecchio mulino (risale al ’700) il mugnaio ha raccontato come avviene la lavorazione della farina di castagne, ricordando che tutto nasce da un metato, dove il fuoco lento e senza fiamme permette l'essicazione del frutto che poi passa al mulino. Dove l'intera troupe ha pranzato con farinata, trota fario in umido ed un abbondante giro di castagne e necci.

A guidare tutti Carlo Cambi, uno dei re del giornalismo gastronomico italiano. Cecinese, oggi docente all'Univrsità di Macerata dopo avere inventato, fra le altre cose, l'inserto I Viaggi di Repubblica.

In mattinata a proposito di agricoltura ed allevamento eroico, la troupe di Linea Verde è stata in Lunigiana per raccontare le donne che portano avanti l'allevamento di agnelli e pecore zerasche. PIù complicato salire a Campollorzo di Camaiore per intervistare Eva, l'ultima pastora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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