Il Tirreno

Lucca

inaugurazione sabato alle 16.30

Riparte da via Roma l’avventura di Piero

LUCCA. «Amore, passione e cura nella selezione e nella lavorazione delle materie prime. Questo è il nostro segreto per creare gelati unici e inimitabili». La vera ricetta del suo prodotto, Piero...

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LUCCA. «Amore, passione e cura nella selezione e nella lavorazione delle materie prime. Questo è il nostro segreto per creare gelati unici e inimitabili». La vera ricetta del suo prodotto, Piero Pacini, 49 anni, l'ha riportata sul muro all'ingresso del nuovo punto vendita "I gelati di Piero" che sabato alle 16,30 aprirà al pubblico in via Roma 25. A quella parete, infatti, con questa frase ha affidato la sua storia e quella della sua famiglia, arrivata con lui alla quarta generazione di gelatai: una storia fatta di amore e sacrificio, di dedizione e tecnica, di ricerca, di scommesse e di strade lunghe e brevi che lo hanno condotto dalla Germania a Lucca e poi da piazza San Michele a via Roma. Ripartirà da qui la sua avventura nella nostra città, dal fondo che in passato ha ospitato il negozio Giribon e successivamente il franchising “My Name”. «I tre anni in piazza San Michele sono stati soddisfacenti - afferma il titolare - ma in una zona fortemente legata alla stagione turistica. Ci auguriamo che la nuova location ci dia la soddisfazione di poter essere competitivi tutto l'anno». Da qui la scelta di trasferirsi in un punto di maggior passaggio per la città e in un locale che lui e la moglie hanno ristrutturato da zero. Gli ultimi ritocchi e i piccoli accorgimenti verranno terminati questa settimana, ma l'aspetto del nuovo esercizio è già definitivo. Dal pavimento antiscivolo, all'illuminazione a led fino alle pietre a vista lungo il muro e al piano in marmo: nessun dettaglio è stato lasciato al caso, nemmeno le pareti trattate così da renderle lavabili e a prova di bambino. E siccome "l'occhio vuole la sua parte", ma i clienti vanno soprattutto "presi per la gola", non poteva mancare la fontana di cioccolato sul bancone. «Riproporremo le nostre coppe di prima qualità - continua il titolare - Oltre allo yogurt, realizzeremo prodotti senza glutine e senza lattosio. Settimanalmente riceveremo dalla Sicilia una brioche tipica del posto». Una filosofia, la sua, che abbraccia i palati di tutta l'Italia e non solo, anche grazie al mix di culture che caratterizzano chi lavorerà dietro al bancone. Ad aiutare Piero, di origini lucchesi, ma nato e cresciuto in Germania, ci saranno infatti la moglie Caroline di Norimberga, nata da papà americano e mamma tedesca e il ventunenne Julian, nato da mamma greca e papà albanese, a cui Piero sta insegnando il mestiere. «I miei genitori hanno sempre lavorato all'estero nel mondo dei gelati, come i miei nonni e i miei bisnonni - racconta il titolare - Un giorno mio padre si rese conto che non conoscevo l'italiano, così, a 9 anni, mi iscrisse ad una scuola lucchese, ospite dei miei nonni a Lunata. D'estate, invece rientravo in Germania. Dopo aver conosciuto mia moglie e dopo alcune vicende legate al desiderio dei miei suoceri di trasferirsi a Lucca, nel 2011 decidemmo di mettere qui le nostre radici».

Una visione controcorrente, la sua: alla luce di tanti esercizi che chiudono, infatti, l'obiettivo resta quello di aprire un altro negozio fuori dalle Mura. Nel nuovo laboratorio, accanto ai macchinari, sono già presenti gli attacchi per altri apparecchi utili per raddoppiare la produzione e, fra le due vetrine per il gelato e la pastorizzazione, rimane lo spazio per fare il bis con gli arredi. «L'attività è come un figlio - conclude -. Per intraprendere una professione dobbiamo prima di tutto conoscere la materia, dedicarle anima e cuore e metterci passione. I miei genitori mi hanno insegnato a credere e a investire nel lavoro e questo è ciò che sto facendo».

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