Il Tirreno

Lucca

AL TRIBUNALE DEL RIESAME

Botte alla moglie, oggi la decisione

La procura chiede il carcere in luogo dell’allontanamento da casa

1 MINUTI DI LETTURA





MEDIA VALLE. Da una parte la procura della Repubblica che chiede un aggravamento della misura - dal divieto di avvicinamento alla famiglia con allontanamento da casa disposto dal giudice delle indagini preliminari alla detenzione cautelare in carcere - e dall’altra la conferma della misura chiesta dal legale dell’indagato, avvocato Tiziano Simi, nei confronti del suo assistito accusato di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione, lesioni personali. A decidere sul futuro immediato dell’autotrasportatore di 39 anni, origini slave, residente in Media Valle, sarà il tribunale del Riesame di Firenze che ieri mattina si è riservato di decidere e nella giornata odierna scioglierà tutti i nodi. Per la procura il padre-padrone - che finì in manette all’inizio di febbraio - è troppo pericoloso per evitare la reclusione. Perché spesso, in preda ai fumi dell’alcol e dipendente dalla slot machine, ha trattato la moglie alla stregua di una sguattera e ha costretto i figli minori di 14 anni a imposizioni varie per guadagnarsi un piatto di pasta. Di contro il legale dell’indagato mette sul piatto l’attuale comportamento del suo assistito. Oltre a non avvicinarsi mai alla casa della famiglia ha anche versato sul conto corrente a disposizione dei suoi cari il 70-80% degli emolumenti. Lui è l’unica fonte di sostentamento per loro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa