Il Tirreno

Lucca

Il no alla violenza sulle donne sfila in passerella

di Barbara Antoni ; di Barbara Antoni
Il no alla violenza sulle donne sfila in passerella

Un abito di carta, bianco con scarpe e impronte rosse ha aperto la collezione primaverile della maison Ricci

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LUCCA. Un abite sontuoso, come per un gran ballo del Settecento. Le spalle scoperte, il bustino stretto, la gonna ricca e gonfia, a balze col bordo stondato. Fatto di carta; di colore bianco con evidenti inserti rossi: rosso il laccio che chiude il bustino sulla schiena, bianche e rosse le rose di carta sul punto vita, adornato di piccole farfalle rosse. Rossa l’impronta di una mano sul fianco; rosse le sagome di scarpe col tacco a spillo sull’estremità dell’orlo. Con questo abito ricco di simbologie, frutto della creatività, le alunne dell’indirizzo Produzione Tessile Sartoriale dell’istituto Civitali, dalla passerella della maison Ricci hanno fatto arrivare il loro messaggio: no alla violenza sulle donne.

Angelica Cima, Claudia Nieri, Elisa Paoli, studentesse del terzo anno, sono le artefici di questo modello, guidate dall’insegnante Maria Nunziata.

«Abbiamo cominciato a lavorare a questo abito da due mesi - spiega la docente -. Ma il pensiero di fare qualcosa per contribuire alla lotta c’era già. Un pensiero dedicato alle donne: è stata un’idea delle ragazze coniugare la bellezza e la fragilità alle scarpe rosse».

Il Civitali è un istituto toccato nel vivo dalla violenza degli uomini sulle donne: due sue ex allieve sono state uccise. Si chiamavano Alessandra Biagi e Anastasia Stanewich. Nel 2010 Alessandra fu uccisa dall’uomo da cui si era separata: aspettò che rientrasse e le sparò col fucile; Anastasia, dal quarto piano fu spinta nel vuoto dall’ex compagno.

L’abito, indossato da Angelica Cima, ha aperto ieri la sfilata della collezione primaverile della maison Ricci di Piero Ricci e della figlia Patrizia, a Palazzo Mazzarella in via Burlamacchi.

Un evento mondano, molto atteso ogni anno dalla società lucchese che si connota da più di una edizione per coniugare la moda alla solidarietà, alle campagne per i diritti.

I saloni col soffitto affrescato e le pareti rivestite di damasco di Palazzo Mazzarella ieri erano gremiti; tante persone accorse per ammirare in anteprima i nuovi nati fra i modelli della maison, stavolta hanno potuto ammirare anche l’abito disegnato dalle studentesse contro la violenza sulle donne: un aspetto sul quale si è soffermata, introducendo la sfilata, Sandra Bacci, blogger di moda e insegnante di matematica al Civitali, presentatrice d’eccezione per l’evento.

La nuova collezione ha riscosso applausi e apprezzamenti dai presenti. Nuove creazioni che, come ha spiegato la stessa Bacci, «strizzano l’occhio alle nuove tendenze dell’autunno 2017 presentate pochi giorni fa sulle passerelle di Londra e Parigi».

Tailleur a tinta unita di foggia maschile, ma anche estremamente femminili, con la giacca tipo chanel e la gonna corta. Una serie di abiti giocati con le geometrie di tondi, triangoli e quadrati; giocati anche nei colori: bianco e nero, bordeaux e blu elettrico per fare alcuni esempi. Bellissimi i tessuti in velluto stampato usati per pantaloni morbidi e ampi, stile palazzo; come sempre grande l’attenzione ai dettagli. Le modelle hanno indossato gonne eleganti con le piume, abiti di pizzo con ruches sul punto vita. L’ultima uscita è stata per i completi blusa e pantalone in un’unica fantasia: effetto anni Sessanta in chiave terzo millennio.

Sul finale, l’immancabile abito da sposa, quest’anno presentato in versione di raffinato pantalone.

La collezione bimbo è stata curata dalla giovanissima Ginevra, figlia di Patrizia Ricci. E come è sua consuetudine la maison ha coinvolto altre attività lucchesi nella sfilata: il parrucchiere Michel, Tunà, Lucca Glam, Centonove, Verdissimo, l’artista Stefano Gemignani, Fabrizio Bonino per le scelte musicali.

Giro di chiusura con il saluto delle modelle, degli stilisti della maison. E di una emozionatissima Angelica, nel suo abito di carta che grida “no violenza”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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