Il Tirreno

Lucca

Un corteo fucsia con pentole e tamburi

di Barbara Antoni
Un corteo fucsia con pentole e tamburi

Partirà alle 18 da piazzale Verdi. Per tutta la giornata, con il via alle 9 ci saranno gazebo informativi in piazza San Michele

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LUCCA. «Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo» è la frase che suggella lo “sciopero globale delle donne” organizzato a livello nazionale dal coordinamento Non una di meno. È stato intitolato “Lotto marzo” ed è un titolo che dice tutto. Anche Lucca e il suo territorio aderiscono, con grande forza e coinvolgimento. «Ogni giorno al pronto soccorso arrivano casi di violenza - dice Piera Banti, coordinatrice del servizio Codice rosa per l’Asl 2 -. I dati nazionali riportano che in Italia una donna ogni dodici secondi subisce violenza. Una stima condotta solo sui casi denunciati». Numeri che fanno rabbrividire, che indignano, fanno bruciare ferite che per la comunità lucchese non si rimargineranno mai: sono i femminicidi che si sono consumati a catena negli ultimi otto anni, da Vanessa Simonini a Vania Vannucchi, il primo e l’ultimo della serie.

Il colore della protesta, martedì 8 marzo, sarà il fucsia. Capofila dell’iniziativa, l’associazione e centro antiviolenza Luna presieduto da Daniela Caselli.

L’adesione è stata larghissima: associazioni, commissioni comunali pari opportunità, sindacati (Lega Spi Cgil, Flc Cgil Lucca), Asl Lucca. Sarà una giornata intensa, e farà perno a Lucca. In piazza San Michele ci saranno presidi in piazza San Michele, dalle 9 alle 18: la vendita di fiori nel loggiato di Palazzo Pretorio dell’associazione Silvana Sciortino, la raccolta di firme di Amnesty International contro le spose bambine, la raccolta di firme del Comune di Lucca per la Carta dei diritti delle donne, lo stand delle camelie per le donne della commissione pari opportunità di Capannori, oltre al “gazebo umano” (con pareti formate da donne e uomini, dell’associazione Luna, di fronte al loggiato, decorato con sagome e cartelli.

Alle 18 via al corteo: il concentramento è previsto in piazzale Verdi. Ai partecipanti è richiesto di presentarsi con pentole, coperchi, tamburi, «qualsiasi oggetto che possa produrre la musica delle donne», spiega Daniela Caselli. Un corteo pacifico ma volutamente rumoroso per non rischiare di passare inosservato.

Ai pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo l’8 marzo gli operatori indosseranno un fiocco fucsia sui camici.

Per la prima volta, l’8 marzo 2017, grazie alla campagna di Non una di meno, anche nei tribunali alle ore 11 si osserverà uno stop di cinque minuti da dedicare alla lotta contro la violenza di genere. Anche il tribunale di Lucca, spiegano le esponenti delle associazioni intervenute alla presentazione delle iniziative, ha comunicato, per ora informalmente, che aderirà. Come aderirà anche l’ordine degli avvocati.

Una mobilitazione totale, che comunque non si esaurirà con la data dell’8 marzo.

Da parte di tutte le associazioni coinvolte sono arrivati contributi importanti con iniziative, mostre, cicli di film, che andranno avanti per tutto il mese di marzo, con appendici anche in aprile e addirittura fino a maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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