Il dolore
Tirocinio ai migranti, è polemica
A Bagni di Lucca proteste per due richiedenti asilo in forza alla Base Srl
BAGNI DI LUCCA. Polemiche a non finire, a Bagni di Lucca per i due richiedenti asilo assunti come tirocinanti dalla società per la raccolta rifiuti, Base Srl, in seguito a un bando della Regione. Si sprecano, infatti, i commenti di chi trova assurdo che siano stati assunti richiedenti asilo, quando ci sono tante persone senza lavoro anche a Bagni di Lucca.
L'assessore Maurizio De Mattia prova a spiegare perché la Base non poteva comportarsi diversamente: «È stato aperto un bando su quanto previsto dalla Regione Toscana per la formazione degli under 30 del Comune. Nel bando erano previste quattro categorie di giovani tra i 18 e 29 anni: diplomati entro l'ultimo anno; soggetti svantaggiati come ex degenti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa con difficoltà familiari e condannati a misure alternative alla detenzione; soggetti svantaggiati, richiedenti protezione internazionale e titolari di status di rifugiato, titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, profughi; soggetti disabili. Sono pervenute 12 domande di tirocinio: 10 da richiedenti asilo e 2 da italiani. Il tirocinio è retribuito a 500 euro al mese e è totalmente rimborsato dalla Regione, per cui per il Comune i costi sono zero. In questo tempo in cui c'è un disperato bisogno di manodopera, soprattutto per un Comune grande come il nostro, era un'occasione da non lasciarsi sfuggire».
Altro paio di maniche, aggiunge De Mattia, è però «condividere tutte le politiche scelte dalla Regione che in questo caso hanno determinato una diseguaglianza tra cittadini italiani e richiedenti asilo, alimentando un malcontento razziale che non fa bene a nessuno. Per noi sarebbe stato di gran lunga preferibile avere un bando per i giovani aperto a tutti i ragazzi dai 18 ai 29 anni, senza alcuna discriminazione».
Emanuela Ambrogi
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