Il Tirreno

Lucca

Pasto da casa nelle mense i genitori non mollano

di Alessandro Bientinesi
Pasto da casa nelle mense i genitori non mollano

Il cibo portato da casa potrà entrare nelle mense del Comune di Capannori Il comitato “La scuola che vogliamo”: «Perché a Lucca non si può fare lo stesso?»

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LUCCA. A Capannori la svolta è arrivata pochi giorni fa. Via libera dalla giunta di Luca Menesini al pasto da casa nelle scuole comunali. Tutto reso possibile da una semplice modifica ad un articolo del regolamento comunale sulle mense scolastiche. Una notizia che il comitato "la scuola che vogliamo", ormai dall'autunno 2015 in trincea per ottenere il pasto da casa garantito anche nelle scuole lucchesi, ha accolto, come prevedibile, positivamente.

«Andiamo dicendo da tanto tempo che anche a Lucca è possibile fare questo tipo di modifica - dicono dal comitato -. Allora perché non è ancora stata fatta nonostante le nostre richieste e le molte sentenze a favore di quello che è stato dichiarato un diritto vero e proprio? Sono due anni che lo chiediamo e a questo punto non capiamo che differenza ci sia tra il Comune di Capannori e quello di Lucca. Rimaniamo ancora sconcertati davanti ad un'amministrazione che non ascolta i cittadini. Anzi, tratta i cittadini come nemici barricandosi dietro arroganti "non si può". Siamo felici che i nostri vicini capannoresi abbiano un'amministrazione che ascolta e collabora con i cittadini».

A Lucca, dopo una riunione di fine settembre dove il sindaco Alessandro Tambellini si era fatto garante della qualità del cibo, altro tema caro alle famiglie della "scuola che vogliamo", e anche di un'apertura sul pasto da casa, non ci sono più state grandi novità. «Tutto tace da quella riunione, ci sentiamo beffati dalle parole alle quali non sono, poi, seguiti i fatti».

Nel dicembre scorso, poi, il comitato ha inviato alla prefettura di Lucca una nota, inoltrata anche all'ufficio scolastico territoriale, nel quale si richiedeva di poter visionare i piani di agibilità, nonché eventuali piani di lavori previsti, dei plessi scolastici del Comune di Lucca. «La prefettura sollecitò all'epoca l'amministrazione a fornire queste notizie al nostro comitato, noi abbiamo chiesto nuovamente gli uffici preposti di scuole e Comune anche a fine febbraio se ci fossero novità, ad oggi tutto tace, non ci hanno risposto neppure con un vi faremo sapere" dicono ancora dalla "scuola che vogliamo».

«Abbiamo provveduto a elaborare delle proposte, sia per il fronte pasto da casa che per il tema della sicurezza delle scuole lucchesi, e nei prossimi giorni incontreremo i candidati sindaco per consegnarle tutte nella speranza che vengano ascoltate per riempire i vuoti che ci sono sui programmi scolastici - dicono i genitori del comitato -. Il tema della sicurezza resta comunque di primaria importanza, visto anche che molti edifici sono risalenti e molti anni fa e ci troviamo in una zona ad alto rischio sismico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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