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Lucca

Okay al concordato liquidatorio per la ditta Meschi di Segromigno

di Luca Tronchetti
Okay al concordato liquidatorio per la ditta Meschi di Segromigno

Salvi i posti di lavoro con la vendita degli immobili e l’interessamento di aziende locali ed esterne Entro tre anni l’omologa e tra quindici giorni il bando per la cessione della società di fiori secchi

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CAPANNORI. Il tribunale fallimentare presieduto dal giudice Giulio Giuntoli ha dato l’okay al concordato preventivo liquidatorio della ditta «G. Meschi & C.» con sede in via della Chiesa a Segromigno in Monte. La centenaria impresa della Piana dove prestano la loro opera 43 dipendenti passerà di mano, ma non dovrà chiudere i battenti. Perché è concreto l’interessamento di aziende locali e anche esterne del settore delle piante naturali, essiccate e chimicamente preparate e della produzione di fiori artificiali. Tanto che tra una quindicina di giorni il commissario giudiziale Marco Terigi procederà alla stesura del bando di gara per l’aggiudicazione della storica ditta che si occupa dell’importazione e della trasformazione di fiori secchi, artificiali e articoli per la decorazione con un listino di oltre 4000 articoli. Una chiara manifestazione d’interesse che evita di disperdere un patrimonio fatto di grande professionalità e dovrebbe salvaguardare, in tutto o in parte, i posti di lavoro.

Vendita di immobili. Il debito verso banche e fornitori è di alcuni milioni di euro. Ma il piano concordatario per soddisfare creditori privilegiati e chirografari messo a punto dall’avvocato Giovanni Iacomini passa giocoforza, oltre dalla vendita della merce in magazzino e dall’affitto e successiva vendita di ramo d’azienda, dall’alienazione di diversi beni immobili con valore di mercato pari a 3 milioni e 385mila euro e valore di liquidazione pari a 2 milioni e 708mila euro. Gli immobili, debitamente svalutati, verranno posti in vendita e nella proposta concordataria la cessione verrà definita a trattativa privata entro 12 mesi dall’omologazione del concordato. Qualora entro un anno dall’omologa non sia possibile procedere alla vendita a trattativa privata per assenza di idoneo acquirente si avvieranno le procedure competitive dell’asta immobiliare con successivi ribassi del 20% per ogni tentativo andato deserto.

Crediti esteri. Tra gli assets attivi della «G.Meschi srl» risultano crediti con nei confronti di clienti esteri per il cui rientro sono stati inoltrati una serie di solleciti a mezzo raccomandata. Sono state ricevute proposte di rientro dilazionato o di stralci di consistenza inaccettabile per la procedura concorsuale. Si tratta pur sempre di somme superiori ai centomila euro. Un credito per un importo di 46mila euro è dovuto dalla Bettin Handelsgesellschaft & Co e l’altro per oltre 61mila euro alla Everfloral. Inoltre sul conto corrente della società di Segromigno in Monte c’è una liquidità pari a 452mila euro e nel piano concordatario, per il recupero crediti, è stata appostata la somma di 15mila euro.

Assemblea dei creditori. La data è stata fissata per il 15 giugno davanti al giudice delegato Giacomo Lucente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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