Finanza
Niente ospedale unico: in Valle restano due strutture
L’annuncio dell’assessore regionale alla Sanità Saccardi Barga e Castelnuovo rimangono, ma dovranno collaborare
LUCCA. «Gli ospedali di Barga e Castelnuovo resteranno, non ci sono più le condizioni per un unico nuovo plesso, per quanto dovranno lavorare in sinergia maggiore»: è quanto ha affermato a CardioLucca 2017, il meeting che ha riunito i maggiori specialisti italiani della ricerca cardiovascolare e che ieri ha chiuso la sua tre giorni, l'assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi.
Saccardi ha ricordato l'importanza dell'appuntamento giunto alla sua undicesima edizione: «Unisce il meglio di quanto c'è nel Paese, è un contributo importante per Lucca ma anche per tutta la politica sanitaria regionale e non solo». Un accenno è stato fatto anche sulle problematiche del pronto soccorso del San Luca: «Dobbiamo cambiarne la concezione, non credo sia un problema di personale quanto del sistema organizzativo, è necessario implementare il rapporto con i reparti per fare sì che siano più pronti a ricevere le persone».
CardioLucca, che ha visto in città l'arrivo di oltre 500 specialisti e 90 relatori durante le varie sessioni, proietta ancora una volta Lucca e la sua cardiologia all'attenzione nazionale. Soddisfatto il professor Francesco Bovenzi, organizzatore del convegno e direttore dalla cardiologia dell'ospedale San Luca di Lucca e dell'ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana: «CardioLucca è un importante evento scientifico e formativo che permette di migliorare il nostro lavoro e testimoniare il nostro impegno responsabile al San Luca e nella Valle. Le prospettive per la realtà lucchese? Dobbiamo implementare la cultura del lavoro in una logica di rete per permettere la più ampia disponibilità e uguaglianza di cure efficaci ai cittadini, puntiamo ad armonizzare al meglio e umanizzare il nostro lavoro al San Luca che considero una realtà assistenziale moderna con grandi potenzialità e preziose risorse professionali, in cardiologia certamente l'acquisizione di un secondo angiografo costituirebbe una scelta aziendale lungimirante e rispettosa dei crescenti bisogni di salute cardiovascolare dei cittadini che hanno fiducia e sempre di più si rivolgono alle nostre cure». Intanto è ufficiale la data per la prossima edizionedi Cardiolucca: sarà tra il 22 e il 24 febbraio dell’anno prossimo.
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