La manifestazione
E ora Palazzo Ducale si fa bello per il vertice
Le risorse dalla Finanziaria, ma la Provincia dovrà anticipare
LUCCA. Dal presidente della Repubblica ai ministri degli esteri. A poche ore dal termine della visita di Sergio Mattarella, a Lucca si comincia già a parlare del G7 dei ministri degli esteri, in programma il 10 e l’11 aprile. Teatro del vertice sarà palazzo Ducale, che in vista del prestigioso appuntamento necessità di un massiccio (e costoso) restyling. Ne dà notizia un decreto della Provincia adottato lo scorso 1° marzo e pubblicato sull’albo pretorio: prevede lavori per 652.700 euro, da completare entro il 2 aprile. Si tratta di piccoli e grandi interventi di restauro, che riguardano le decorazioni pittoriche di pareti e soffitti, la lucidatura dei pavimenti in cotto, il ripristino dell’illuminazione, l’adeguamento dei servizi igienici e gli interventi di pulizia straordinaria. I lavori più importanti riguardano il restauro del sottotetto della Galleria Ammannati, sede delle colazioni di lavoro del vertice (importo 170.000 euro) e il restauro della scala regia (61.800 euro). Le riunioni si terranno nelle sale storiche del palazzo, di cui le più importanti sono la sala Ademollo e la sala Maria Luisa. “Tirare a lucido” questi spazi affrescati e pieni di storia costerà 120.000 euro. Un altro intervento significativo riguarda la riqualificazione dei cortili esterni (150.000 euro): è compreso il rifacimento della pavimentazione (con asfalto natura) del cortile degli Svizzeri.
Caccia alle risorse. Ma da dove arriveranno i soldi? Domanda legittima, visto che tra spending review e riforme varie, le Province sono rimaste al verde. Si farà appello a contributi straordinari. «L’ultima finanziaria – spiega il presidente della Provincia Luca Menesini – prevedeva risorse da destinare alle sedi dei vari G7 (ne sono previsti 10, ciascuno dedicato a un tema: il più importante si terrà a maggio a Taormina con i primi ministri, ndr). C’è un commissario nominato dal governo (il prefetto Riccardo Carpino) che si deve occupare di distribuire queste risorse. Quello di Lucca è l’appuntamento più importante dopo Taormina, visto che ci sono i ministri degli Esteri. Crediamo di avere diritto alla nostra parte di risorse. Inoltreremo la richiesta anche alle fondazioni bancarie, ma visti i tempi stretti è probabile che la Provincia anticipi il denaro, che successivamente dovrà rientrare. Già da domani, comunque, palazzo Ducale si preparerà ad ospitare il vertice».
Un palazzo costoso. Il G7 permette di recuperare il tempo perso negli ultimi anni in merito alla cura e al mantenimento di palazzo Ducale, l’immenso immobile per secoli sede della Res Publica Lucensis. Il palazzo – che oggi ospita gli uffici della Provincia, la Prefettura e il comando dei carabinieri – è stato oggetto di un’ingente operazione di recupero a partire dal 1998, grazie ai fondi del Giubileo. Ma la successiva crisi economica e le politiche di spending review hanno cambiato le cose. Fino al 2007, ad esempio, tra interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria si poteva contare su un budget di circa un milione di euro l’anno per i lavori al palazzo. Nel 2013, invece, si è scesi a 60mila euro per la manutenzione ordinaria e a 0 per la straordinaria. Ecco che i 652mila euro richiesti dalla Provincia sono fondamentali.
Un futuro museale. Nell’ottica di Menesini il destino di palazzo Ducale è chiaro: entrare a far parte di un percorso museale che ne valorizzi i tesori. «Una reggia napoleonica ricca di storia e di attrattive – dice – deve diventare punto di riferimento per i turisti». L’idea è nota da tempo e prevede di trasferire altrove la Prefettura (magari all’ex intendenza della Finanza) e di riaprire alle visite le sale storiche del palazzo. Un argomento di cui Menesini ha discusso col ministro Dario Franceschini durante la sua ultima visita a Lucca. Un progetto ambizioso che l’attuale amministrazione vuol portare a termine entro la fine del mandato: ovvero il 2019.
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