Sicurezza
Alloggi delegazioni servono altri hotel a 5 stelle
Mentre a Lucca è partita la caccia ai soldi per sistemare palazzo Ducale, in Versilia (a Forte dei Marmi in particolare) tiene banco la questione dell’alloggio delle varie delegazioni del G7. La...
Mentre a Lucca è partita la caccia ai soldi per sistemare palazzo Ducale, in Versilia (a Forte dei Marmi in particolare) tiene banco la questione dell’alloggio delle varie delegazioni del G7. La prima impresa (riuscita) era quella di trovare un alloggio per la delegazione americana: almeno cinquanta camere di lusso, di cui una, quella del segretario di Stato americano Rex Tillerson, fatta a sandwich, che nel gergo della sicurezza significa circondato da quattro camere, una sopra, una sotto, due ai lati, da destinare ai bodygard del capo del dipartimento di Stato a stelle e strisce. La seconda impresa (fallita), invece, era quella di riuscire a ospitare tutte e sette le delegazioni dei Paesi più ricchi del mondo, in un territorio facile da sigillare. E quel territorio doveva essere Forte dei Marmi. Il punto è che, di hotel a cinque stelle per ospitare i ministri dei paesi che parteciperanno al G7 non ce ne sono abbastanza al Forte dei Marmi. Le strutture ricettive a cinque stelle, qui, sono: l’hotel Byron, il Principe, l’Imperiale e l’Augustus, il quale ha anche l’Augustus Lido, ossia la vecchia villa Agnelli. In totale sono quindi cinque, ma l’ultima è aperta solo d’estate e non può ospitare nessuno nel periodo invernale (per il tipo di struttura). Quelli disponibili diventano quindi quattro, e sono già stati prenotati. La delegazione americana dovrebbe prendersi l’Augustus. Rimane da capire dove andranno Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Canada e Giappone.
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