Sicurezza
Incontro con i parenti della parlamentare
LUCCA. Sono 21 e oggi saranno tutti lì, in via Sant’Andrea, per assistere all’intitolazione del Centro ricreativo educazionale alla loro parente più illustre: Maria Eletta Martini. La parlamentare...
LUCCA. Sono 21 e oggi saranno tutti lì, in via Sant’Andrea, per assistere all’intitolazione del Centro ricreativo educazionale alla loro parente più illustre: Maria Eletta Martini. La parlamentare lucchese, sesta di sei fratelli, non aveva figli ma in compenso ha un numero elevatissimo di nipoti e pronipoti. Ventuno in tutto, come detto, che stamani parteciperanno alla cerimonia privata che avrà come ospite d’onore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con la parlamentare lucchese ha condiviso la militanza nella Dc e una vera amicizia. «Maria Eletta conosceva bene Piersanti Mattarella (il presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia nel 1980, ndr) – spiega la nipote Gabriella Martini, 64 anni – Durante le sue visite in casa Mattarella, Maria Eletta conobbe anche il “piccolo Sergio”, che allora era semplicemente il fratello minore di Piersanti. Più tardi se lo ritrovò come compagno di partito e di corrente. Nonostante l’età, tra i due nacque un’amicizia, basata sulla stima. Ricordo ancora le telefonate che Maria Eletta faceva a Rosa Russo Iervolino. Parlando ogni tanto ripeteva: “L’ho detto anche a Sergio”. Parlava dell’attuale presidente della Repubblica, che dopo la morte della parlamentare lucchese, più volte ha speso parole importanti per lei».
La prima, alla fondazione Sturzo nel 2011; la seconda nel 2012 a Montecitorio, in occasione di una pubblicazione su Maria Eletta. Parole mai di circostanze, ma sempre autentiche, figlie di un rapporto autentico che anche oggi verrà ribadito. Intanto i parenti di Maria Eletta in questi giorni si sono dati molto da fare per allestire al meglio il Cred: «Abbiamo preparato una serie di foto storiche e predisposto al meglio il materiale di Maria Eletta che è stato donato mesi fa al centro. È bene ribadire che si tratta dei libri su cui Maria Eletta studiava e non dei libri che parlano di lei che invece sono conservati alla Fondazione Sturzo e all’archivio storico lucchese.
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