La manifestazione
«Ignorato il giorno del Ricordo»
Nessuna iniziativa «nonostante un atto approvato all’unanimità»
CAPANNORI. Una ferita ancora aperta. Parliamo delle foibe, con la mancata commemorazione del giorno del Ricordo che fa discutere a Capannori. A sollevare la polemica il consigliere comunale Giovanni Marchi (Udc): «Siamo dispiaciuti – dice parlando anche a nome di Alternativa Civica e Forza Italia – così come il consiglio dovrebbe essere dispiaciuto e ribellarsi per quanto succede nell'assise capannorese. L'arroganza della giunta di Capannori non ha limiti, la politica degli annunci non cessa. Ma quello che è peggio è che questa volta le dichiarazioni non sono state fatte solo sui giornali, ma in consiglio comunale con un ordine del giorno votato all'unanimità e con delibera di consiglio. Lo scorso anno, il 2 marzo, venne presentato e discusso in consiglio un ordine del giorno presentato da Udc, FI, e Alternativa Civica, che richiedeva di rievocare il giorno del Ricordo il 10 febbraio di tutti gli anni, al fine di rinnovare la memoria della tragedia di tutti gli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, una storia che testimoniava l'odio politico ideologico e di pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla Jugoslavia i non comunisti. Con alcune piccole correzioni il documento presentato venne approvato all'unanimità, oltre all'intitolazione di una via o piazza in memoria dei martiri delle Foibe. Di quanto discusso e approvato non è stato fatto nulla. La tragedia di tutte le persone costrette a fuggire abbandonando tutto ciò che possedevano grida ancora giustizia, ma qui da Capannori da questa amministrazione viene ignorata».
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