La manifestazione
DA MATTARELLA AL G7 UN MESE DA PROTAGONISTI
LUCA CINOTTI. Ci sono diverse chiavi di lettura per la visita di oggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La prima, che si esaurisce nelle sei ore o poco più che il Capo dello Stato...
LUCA CINOTTI. Ci sono diverse chiavi di lettura per la visita di oggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La prima, che si esaurisce nelle sei ore o poco più che il Capo dello Stato trascorrerà in città, riporta ai motivi del suo arrivo: la centralità del volontariato, il ruolo di Maria Eletta Martini, legata a Mattarella da affinità politica e da un idem sentire sul rapporto fra individuo e società. Ma c’è un altro livello di interpretazione, che porta a vedere la giornata di oggi, pur nella sua eccezionalità (in 31 anni è solo il terzo Presidente che visita Lucca), come una sorta di primo tempo - o di partita di andata, se si preferisce - di qualcosa che si compirà a inizio aprile con il G7 dei ministri degli Esteri. Due eventi, separati da sole cinque settimane, che vedranno Lucca catapultata sul palcoscenico italiano prima e globale poi.
Una sfida per la città nel suo complesso. Lucca dovrà (e, ci scommettiamo, saprà) dimostrarsi all’altezza del compito che ha davanti. Dalla giornata di oggi, così come da quelle del G7, arriveranno benefici in termini di immagine, sul breve e medio periodo. Ma, con uno sguardo un po’ più lungo, potranno arrivare soddisfazioni anche in termini di reputazione come “contenitore” di grandi eventi a livello internazionale. Gli esperti di sicurezza spiegano che la città è ideale dal punto di vista della tutela dell’incolumità delle personalità. Ma questo non basta: oggi, e fra cinque settimane, Lucca dovrà mostrarsi accogliente, superando gli inevitabili problemi logistici che si accompagnano ad eventi di questo tipo. Sarà una porta in più che si aprirà sul futuro della città, in un contesto dove certezze ce ne sono poche e dove le occasioni vanno colte al volo. Compresa quella di intercettare un turismo di alta fascia, di funzionari statali e misteriali.
È difficile pensare che, almeno nel breve termine, possano capitare le circostanze che hanno portato a concentrare in poco più di un mese due eventi di questa portata a Lucca. Ma questo conta poco, se Lucca saprà accreditarsi come luogo ideale (anche) per i grandi eventi. Senza mai perdere di vista quello che ricordavamo all’inizio: le profondi radici solidali distillate nel volontariato, alle quali Mattarella renderà omaggio. Radici che hanno dato buoni frutti: nel pomeriggio, in San Francesco, saranno due “nuovi italiani”, due figli di immigrati a raccontare al Presidente la loro esperienza di volontari. Non muri che escludono, ma Mura (con la maiuscola, ovviamente) che abbracciano e includoo. Di questo c’è bisogno, oggi come non mai, e questo Lucca può mostrare al mondo intero.
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