Finanza
Imprenditore edile condannato per lo stupro della moglie
Lucca: cinque anni e mezzo al 47enne residente a Sant'Anna per violenza sessuale, minacce e le botte alla giovane consorte
LUCCA. Non accettava l’idea che la nuova compagna, una ragazza trentenne di origini africane, potesse rifiutarsi di far sesso con lui. Così la sera di Ferragosto del 2016 la chiuse a chiave in camera da letto e la riempì di botte per sottometterla alle sue voglie. A liberarla fu la polizia, avvertita da alcuni vicini che udivano le grida disperate della donna provenire dall’appartamento di S. Anna, e lo stupratore venne arrestato.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.14976359:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/ermal-meta-contro-la-violenza-si-deve-disobbedire/76916/78438]]
Si difese, almeno inizialmente, sostenendo che era stato costretto ad agire in quel modo perché da giorni si rifiutava di avere rapporti sessuali con lui. E, quando capì, che sarebbe stato accompagnato in questura provò, senza riuscirci, ad ingerire del detersivo che era in casa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.14935662:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/02/25/news/stop-alla-violenza-sulle-donne-una-firma-per-i-braccialetti-anti-aggressione-1.14935662]]
Una storia dolorosa che colpì l’opinione pubblica e che ieri si è conclusa con una pesante condanna. I collegio giudicante composto da Marino, Grotteria e Dal Torrione ha condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione il piccolo imprenditore edile Franco Erroi, 47 anni, residente a S. Anna. Nei suoi confronti l’accusa, retta in aula dal pubblico ministero Antonio Mariotti, aveva chiesto sette anni di carcere. Ad assistere al processo la giovane compagna del muratore che non si è costituita parte civile, ma che dopo i soprusi e le sopraffazioni lo ha lasciato. Una volta lette le motivazioni della sentenza molto probabilmente il legale dell’imputato ricorrerà in Appello in modo da impedire a Erroi di finire di nuovo in carcere.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.14976362:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/basta-violenza-sulle-donne/san-valentino-questo-non-e-amore-poliziotte-in-piazza-contro-la-violenza-sulle-donne/76204/77715]]
I fatti. Gli agenti intervennero quella notte del 15 agosto 2016 dopo segnalazioni giunta alla centrale operativa da parte dei vicini di casa della coppia. Franco Erroi, 47 anni, divorziato, residente a S. Anna, titolare di una piccola impresa edile, venne accusato di violenza sessuale aggravata su persona sottoposta a limitazione della libertà personale e in condizione di inferiorità fisica. E durante l'udienza di convalida si avvalse della facoltà di non rispondere. L’arresto venne operato dalla squadra Volante che individuò l’appartamento di un palazzo di S. Anna da dove provenivano le urla disperate di una donna.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.14976361:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/basta-violenza-sulle-donne/a-viareggio-il-ballo-contro-la-violenza-sulle-donne/76241/77752]]
Gli operatori si diressero verso quell'edificio suonando più volte al citofono di casa. Ma senza ricevere risposta. Allora decisero di sfondare la porta d’ingresso. Nella casa - in cui vive anche il fratello dell'arrestato - c’erano diverse stanze. E da una camera provenivano le richieste d'aiuto della donna, una trentenne di origini africane. I poliziotti hanno intimarono al compagno di aprire la porta che era chiusa a chiave dall'interno. E di fronte all'ennesima risposta negativa decisero di sfondarla. All'interno la giovane, nuda
e in stato di choc, corse incontro agli agenti. Presentava ecchimosi e contusioni sul viso e sulle braccia. Venne accompagnata in ambulanza al pronto soccorso del San Luca. La prognosi fu di 15 giorni. E subito venne attività la procedura del codice rosa. Il muratore quando capì che sarebbe finito in questura prima accusò gli agenti di essere entrati senza un mandato e quindi in modo arbitrario nella sua abitazione. Poi, visto che tutto era inutile, prima di essere caricato su una volante cercò di ingerire del detersivo che era in casa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
