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Nuovo depuratore

Tanti dubbi sul via ai lavori all’impianto di Casa del Lupo

Tanti dubbi sul via ai lavori all’impianto di Casa del Lupo

PORCARI. Il rappresentante del comitato contro la subsidenza Liano Picchi interviene sulla questione del depuratore di Casa del Lupo, mostrandosi scettico nei confronti dell’annunciato via ai...

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PORCARI. Il rappresentante del comitato contro la subsidenza Liano Picchi interviene sulla questione del depuratore di Casa del Lupo, mostrandosi scettico nei confronti dell’annunciato via ai lavori che interesseranno l’impianto e la rete fognaria.

«Il presidente di Aquapur Emanuele Carrara – scrive Picchi – ha annunciato che finalmente i lavori per la costruzione del nuovo depuratore partiranno nel 2018. Visto che manca un bel po' non vedo motivo di tanto entusiasmo, ma forse è l'effetto delle prossime elezioni a Porcari. Già nel 2012, in una conferenza stampa poco dopo la sua nomina, aveva annunciato che "il progetto si era messo in moto", prevedendo addirittura "la conclusione dei lavori entro il 31 dicembre 2015"».

Picchi evidenzia poi un particolare: «I privati sono disposti a finanziare 5 milioni di euro. Dagli incontri sugli accordi di programma a cui avevo partecipato come coordinatore della commissione subsidenza ricordavo però che gli industriali dovevano impegnarsi per 17 milioni di euro. Non sarà mica che gli altri 12 si è pensato di spalmarli in tariffa a carico dei cittadini? Quando si vanta di aver dirottato i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione per il depuratore verso le reti fognarie, è sicuro che nel frattempo ci siano sempre, visto che l'accordo di programma giace dimenticato da oltre un anno in qualche cassetto della Regione?».

Quanto alle opere destinate a mitigare il fenomeno della subsidenza, «unico motivo per cui l'accordo di programma fu siglato e i finanziamenti furono stanziati – ricorda Picchi – vedo che ce ne ricordiamo solo per invocare il tubone 2, che allora non faceva parte delle opere finanziate e sulla cui utilità in merito nutro forti riserve. Non sento invece più parlare del riuso dell'acqua del depuratore né del raffinatore costato alla collettività oltre 5 miliardi in lire, qualcuno ha deciso forse di smantellarlo».

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