Sicurezza
Ipotesi banda per le rapine in casa
Tante similitudini tra il colpo messo a segno a San Salvatore e l’assalto di una settimana prima in una villa di Buggiano
MONTECARLO. Proseguono le indagini per cercare di dare un volto agli autori della violenta rapina messa a segno lunedì sera ai danni della famiglia Pieroni, nell’abitazione di via Don Minzoni a San Salvatore. Tra gli inquirenti c’è il massimo riserbo, ma è anche palpabile un certo ottimismo nel riuscire a fermare la banda, composta quasi certamente da uomini dell’Est Europeo, probabilmente albanesi, che potrebbe aver colpito non solo nella frazione di Montecarlo.
Rilievi accurati sono stati fatti anche sulla vettura rubata, una Skoda, che i banditi hanno utilizzato per muoversi alla volta dell’abitazione dei Pieroni e poi per fuggire. Auto che i banditi hanno abbandonato in via di Paolino dopo che erano finiti fuori strada. Fra l’altro in quell’occasione i criminali sarebbero stati anche notati fuggire a piedi da alcuni abitanti del posto, dopo che la loro attenzione era stata richiamata dal rumore dell’incidente. E solo per un soffio in quella circostanza i delinquenti sono riusciti a sfuggire alla cattura, visto che nel giro di pochi minuti i carabinieri hanno raggiunto la vettura abbandonata.
Una rapina, quella di San Salvatore, che colpisce per diversi particolari. Intanto le molte similitudini con almeno altri due episodi, uno risalente a pochi giorni prima e l’altro invece a 5 anni fa. Molti particolari (l’irruzione in casa, l’uso di una pistola e dei passamontagna, l’accento dell’Est Europa, la cassaforte fatta aprire sotto minaccia e persino il bottino, visto che era stato portato via un orologio Rolex) porterebbero a collegare il colpo di San Salvatore a quello messo a segno il 20 febbraio (sempre un lunedì, altra coincidenza) a Stignano, una frazione del Comune di Buggiano, in Valdinievole, ai danni di una famiglia di albergatori. Un colpo messo a segno in un’altra provincia, ma a pochissimi chilometri di distanza (e fra l’altro dopo la rapina in casa Pieroni in banditi sono fuggiti proprio in direzione della Valdinievole). Pensare a una stessa banda viene quasi spontaneo in questo caso. E se non fosse per la distanza temporale (5 anni) l’idea di un collegamento sorgerebbe spontanea anche con un altro colpo, praticamente identico per dinamica, e sempre a San Salvatore: quello ai danni della famiglia Angeli (titolare di un’azienda di prodotti petroliferi a Pescia, sempre in Valdinievole). E anche furono portati via soldi, gioielli e Rolex.
Tante similitudini, compresa anche una conoscenza sin troppo dettagliata dell’obiettivo da colpire.
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