La manifestazione
Si apre il centro dedicato alla storia e alla natura
Dopo i lavori di ristrutturazione sabato si inaugura l’ex frantoio di via del Molino Un punto di riferimento culturale per le associazioni e la promozione dell’area
CAPANNORI. Sabato, alle 11, sarà inaugurato il nuovo centro culturale “Le Macine” di Castelvecchio di Compito, nato dal recupero dell'ex frantoio di via del Molino con un investimento di 80 mila euro. La nuova struttura, il cui nome richiama sia l'attività del frantoio che quella precedente di mulino, è uno spazio di promozione della storia, delle tradizioni del territorio - con particolare riferimento alla civiltà contadina e alla frangitura delle olive - degli antichi mestieri e delle eccellenze ambientali della zona.
Il centro culturale “Le Macine”, che sarà gestito dall'associazione “La Ruota”, avrà al suo interno anche uno spazio a disposizione della comunità e delle associazioni per la realizzazione di attività legate alla cultura e al territorio. Obiettivo della nuova struttura è la valorizzazione dell'identità del territorio capannorese e la promozione del ricco patrimonio ambientale dell'area dove è inserita, collocata in un luogo strategico, alle pendici del Monte Pisano, vicino al borgo delle Camelie, nonché immediatamente collegata ai siti naturalistici del Bottaccio e della Gherardesca. Dal nuovo centro partiranno escursioni naturalistiche per la cui realizzazione ha già dato disponibilità l'associazione Officina natura.
L'intervento di recupero ha interessato il piano terra dell'immobile. Su una superficie di oltre 120 metri quadrati sono stati realizzati un ingresso con reception, una sala espositiva con oggetti e attrezzi della tradizione contadina che ospita anche una serie di pannelli con foto e testi che descrivono la vita rurale, una sala conferenze con 24 posti a sedere attrezzata di proiettore nella quale sono presenti pannelli informativi sulle aree umide, che sarà messa a disposizione della comunità, per incontri istituzionali e delle associazioni. Il nuovo centro ospita anche “La stanza del falegname” con tutti gli attrezzi del mestiere realizzata grazie a una donazione della famiglia Landi, e due locali a uso ufficio, un disimpegno e due bagni. La struttura ha mantenuto alcuni elementi storici di particolare pregio, quali tre macine e il frollo, un sistema di decantazione dell'olio attraverso alcune vasche che, oltre a essere visibili, sono messe in risalto da un'illuminazione dedicata. L'opera negli spazi interni ha anche valorizzato elementi in muratura originari della costruzione.
«Col recupero del vecchio frantoio – ha detto il sindaco Luca Menesini – abbiamo raggiunto due obiettivi significativi: un importante recupero architettonico e la creazione di un nuovo luogo di conoscenza del nostro territorio in un'area molto interessante dal punto di vista ambientale, che avrà presto anche uno sviluppo sotto il profilo sociale, con la nascita nei prossimi mesi di un condominio sociale di cohousing a pochi metri dall' ex frantoio. Alla valorizzazione della storia e delle tradizioni, anche rurali, del nostro comune e, in particolare, dell'area sud, negli spazi del nuovo centro culturale sarà affiancata un'attività di promozione, anche a fini turistici, dello straordinario patrimonio ambientale della zona. Il nuovo centro culturale sarà anche a disposizione della comunità e delle varie realtà associative e meta della visita delle scolaresche. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dei cittadini un nuovo centro che consentirà di conoscere da vicino aspetti fondamentali della storia di Capannori e di sviluppare prospettive nuove nell'ottica di un’ulteriore espansione del turismo verde e sostenibile».
Il centro culturale “Le Macine” sarà aperto al pubblico il martedì dalle 9,30 alle 12,30 e il giovedì dalle 15 alle 18.
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