Il Tirreno

Lucca

Rivoluzione “soft” in città per la visita di Mattarella

Rivoluzione “soft” in città per la visita di Mattarella

Le modifiche al traffico saranno limitate: sicuramente chiusa via Sant’Andrea Bandierine tricolori per i bambini delle elementari fuori dal teatro del Giglio

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LUCCA. La parola d’ordine è “festa”. Questo dovrebbe essere la visita di venerdì del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E allora, mentre si mettono a punto gli ultimi aspetti del cerimoniale e della logistica, già si sa che le modifiche alla viabilità e alla sosta saranno limitate e, per così dire, chirugiche. Interesseranno infatti solo i punti toccati dal Capo dello Stato, e solo per il tempo strettamente necessario. Perché non si vuole bloccare una città e, anzi, si punta ad avere un coinvolgimento della popolazione.

Sicuramente verrà bloccato il transito in via Sant’Andrea, dove Mattarella taglierà il nastro del Cred, il centro che raccoglierà la documentazione di Maria Eletta Martini. Un incontro riservato solo alle autorità, visto che gli spazi sono angusti e non consentono la tutela della sicurezza.

Qui, a due passi dalla torre Guinigi, il Presidente arriverà dopo il momento più istituzionale previsto alle 11 al Teatro del Giglio. dopo lo sbarco all’aeroporto militare di Pisa. All’esterno del teatro saranno presenti soprattutto i piccoli alunni delle scuola primarie. A loro il Comune fornirà un tricolore da sventolare per accogliere Mattarella. All’interno del Giglio ci saranno le autorità (in platea) e gli studenti delle scuole superiori, che siederanno nei palchetti.

Una volta uscito dal teatro ci sarà il vero e proprio bagno di folla. Mattarella, infatti, dovrà dirigersi a piedi verso la Cattedrale di San Martino dove visiterà tra l’altro il monumento funebre di Ilaria Del Carretto. Per motivi di sicurezza tutta via del duomo, fino a piazza San Giovanni e a piazza San Martino sarà transennata. Ma dietro le barriere si assieperanno i lucchesi che - come già avvenuto nelle ultime due visite presidenziali, quella di Francesco Cossiga nel 1986 e quella di Carlo Azeglio Ciampi nel 1998 - non mancheranno di salutare il Capo dello Stato.

Ancora da sciogliere il nodo del pranzo. Se - cioè - sarà in un ristorante del centro o se, come appare comunque al momento più probabile, si tratterà di un momento in privato nelle stanze della prefettura.

Quello che è certo è che nel pomeriggio, a partire dalle 16 il Presidente sarà nel complesso di San Francesco. Anche in questo caso le misure di sicurezza saranno alte ma si cercherà di non stravolgere la circolazione nella parte est del centro storico. È comunque probabile che vengano disposti dei divieti di sosta “strategici” come già avvenuto quando in San Francesco arrivò l’allora premier Matteo Renzi. All’interno della chiesa saranno presenti - oltre alle autorità - i rappresentanti delle associazioni di volontariato, visto che proprio questo sarà il tema dell’incontro.

Gli ultimi dettagli della visita saranno stabiliti in una serie di riunioni delle prossime ore, fino al tardo pomeriggio di domani. Oltre alla sicurezza, verranno messe a punto anche le finezze del complicato cerimoniale. Di certo c’è che sarà il sindaco Alessandro Tambellini, come rappresentante della città ospitante, ad accompagnare Mattarella in tutta la sua permanenza, facendogli anche da “cicerone” per illustrare le bellezze di Lucca. Il protocollo del Quirinale prevede poi posti d’onore per il prefetto e per i presidenti di Regione (al momento Enrico Rossi non ha ancora confermato) e Provincia, per poi “scalare” verso le altre autorità civili, religiose e militari.

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