Attenzione
Ristoratori morti, l’autopsia esclude l’infarto di Giuseppe
Lo sfasamento temporale tra i decessi determinato da dosi e masse corporee L’8 marzo gli esami tossicologici: fino a quel momento niente funerali
LUCCA. Non avranno luogo almeno sino all’8 marzo i funerali di Giuseppe Sarti (69 anni) e Giuliana Nardini (60), i due ristoratori dell’Antico sigill trovati morti sabato mattina, nell’appartamento di via Mordini. L’esame necroscopico non ha scritto la parola fine sulla dolorosa vicenda che ha sconvolto l’intera Lucca, ma almeno ha chiarito un punto: Giuseppe Sartini non è deceduto per cause naturali. L’esame sul corpo del 69enne non ha evidenziato lesioni interne che potessero far pensare a un infarto. L’ipotesi più fondata, a questo punto è che i due coniugi siano morti per l’ingestione di un mix di medicinali, tra cui il potente sonnifero la cui confezione è stata ritrovata vuota sul comodino accanto al letto ove giacevano i corpi. In un primo momento la differenza di temperatura tra i cadaveri aveva fatto pensare che Giuseppe fosse morto prima, magari per un malore improvviso, e che – presa dalla sconforto – la compagna avesse deciso di farla finita ingoiando una dose mortale di sonnifero, poi somministrato anche al cagnolino maltese. I dati emersi dall’autopsia sconfessano questa ricostruzione e danno corpo all’ipotesi che entrambi i ristoratori abbiano ingerito in dosi massicce i medicinali che li hanno portati alla morte. Lo sfasamento nell’ora del decesso potrebbe esser dovuto alle diverse dosi di medicinale ingerite e alla differente massa corporea dei due soggetti.
Per aver altri elementi utili alla ricostruzione delle ultime ore di vita della coppia bisognerà aspettare l’8 marzo. È questa la data in cui verranno effettuati gli esami tossicologici disposti dalla sostituto procuratore Elena Leone. Ad analizzare i tessuti biologici dei due coniugi e del cagnolino sarà il professor Mario Giusiani, direttore del dipartimento di Tossicologia forense dell’azienda ospedaliera universitaria di Pisa. Fino a quel momento il magistrato non potrà dare il “nulla osta” per i funerali dei due ristoratori.
Intanto in città si continua a discutere del triste destino della coppia. Lunedì a palazzo Sani, sede di Confcommercio Lucca, si è tenuta una riunione del sindacato provinciale Fipe, cui erano presenti baristi e ristoratori del territorio. Un appuntamento, questo, previsto e già fissato da tempo, ma che giocoforza ha puntato l'attenzione sulla tragedia di Giuseppe e Giuliana. «La loro scomparsa improvvisa – si legge in una nota – ha lasciato un vuoto enorme e un dolore lancinante. Un dramma, questo, che impone un doveroso rispetto. I presenti a Palazzo Sani hanno osservato un minuto di silenzio, dopo di che hanno lanciato la proposta che tutti i commercianti, in occasione delle esequie, manifestino la loro vicinanza nella forma che ritengono più opportuna».
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