Il Tirreno

Lucca

Premio internazionale a Ilaria Betti

di Emanuela Ambrogi
Premio internazionale a Ilaria Betti

Trentaquattro anni, di Bagni di Lucca, ha avuto il riconoscimento per la tutela dei diritti umani

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BAGNI DI LUCCA. Prestigioso riconoscimento internazionale per Ilaria Betti, 34 anni, di Bagni di Lucca, laureata in studi internazionali, al lavoro presso la Delegazione dell'Unione Europea a Kinshasa, la capitale della Repubblica democratica del Congo (ex Congo belga) dal 2013.

Precedentemente aveva svolto la sua professione ad Addis Abeba, in Etiopia, e a Luanda, in Angola.

A Betti è stato conferito il premio per la miglior delegazione dell'Unione Europea, su scala mondiale, contraddistintasi nella tutela dei difensori dei diritti umani nel 2016.

La premiazione si è svolta a Bruxelles. L'impegno di Ilaria Betti ha consentito di portare avanti tra l'altro una serie di iniziative nell'ambito dell'assistenza agli attivisti dei diritti umani congolesi in situazione d'urgenza.

Nella Repubblica Democratica del Congo, la situazione politica e sociale è molto tesa per le continue violazioni dei diritti umani e dei principi fondamentali della democrazia e dello stato di diritto.

Ogni giorno si assiste a disordini e sopraffazioni, con rappresaglie, persecuzioni ed episodi sempre più frequenti di restrizioni alla libertà d'espressione e di manifestazione.

Nel dicembre scorso, il presidente della Repubblica, Kabila, ha deciso di rimandare a data da determinare le elezioni presidenziali previste per il 19 dicembre 2017; la Costituzione non gli permette di candidarsi per un terzo mandato ed egli non vuole rinunciare ad un incarico che consente a lui e alla sua famiglia di controllare le principali ricchezze del paese.

Ciò ha provocato manifestazioni di protesta che sono state represse con la violenza. Numerosi attivisti sono minacciati e subiscono arresti arbitrari per le loro attività pacifiche.

La stampa è sempre più censurata; Internet viene chiuso periodicamente.

Grazie al nuovo progetto dell'Unione Europea, è adesso possibile monitorare la situazione dei diritti umani nel Paese, tutelare la legalità e dare l'avvio ad una serie di iniziative e di interventi per proteggere i cittadini impegnati nella difesa dei diritti.

Già nel 2016, Ilaria era stata artefice di un progetto innovativo, portato avanti dall'Unione Europea e dalle Nazioni Unite, per affrontare la questione della lotta contro l'impunità dei crimini internazionali che affliggono la Repubblica democratica del Congo e opprimono la popolazione all'Est del Paese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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