Trasporti
La differenziata tocca il 76%
Queste le ultime stime comunicate dal Comune di Borgo a Mozzano
BORGO A MOZZANO. La raccolta differenziata a Borgo a Mozzano tocca il 76%. Queste le ultime stime comunicate dall'amministrazione comunale durante la seduta della commissione “Uso/assetto del territorio e ambiente” che si è riunita lunedì sera.
Un incremento, quello del materiale differenziato, che negli ultimi anni ha portato ad una notevole riduzione dei rifiuti non recuperati: da 2000 tonnellate d'immondizia non riciclata nel 2012 si è passati a 990 tonnellate nel 2016. Nell'anno da poco concluso i cittadini di Borgo a Mozzano hanno infatti prodotto una quantità totale di rifiuti pari a 4200 tonnellate, di cui appunto 3200 sono state recuperate con la raccolta differenziata. Numeri che confermano, quindi, secondo l'amministrazione, la validità del sistema "porta a porta" introdotto nel 2008 in via sperimentale nel capoluogo e piano piano ampliato a tutto il territorio comunale, con il raggiungimento nel 2015 delle ultime frazioni. Attualmente il servizio, gestito da Sistema Ambiente, prevede, oltre al "porta a porta", anche l'utilizzo di punti di raccolta collettivi a disposizione di più nuclei famigliari, residenti in zone di difficile accesso per i mezzi necessari.
Durante la serata, inoltre, si è fatto anche il punto sui corsi di educazione ambientale effettuati nelle scuole primarie del territorio a partire da "Puliamo il mondo, insieme si può"; il progetto realizzato per sensibilizzare gli studenti più piccoli con uscite nel cortile e nelle aree circostanti, incontri con esperti di Sistema Ambiente, attività di tutela e salvaguardia del territorio. Per quanto riguarda infine l'abbandono di rifiuti nella zona del fiume o a bordo strada (problema che negli ultimi mesi si è manifestato con forza) la Polizia Municipale ha comunicato di aver avviato, d'intesa con l'amministrazione, un'intensa attività di controllo del territorio. Allo studio degli agenti ci sarebbe anche l'adozione di fototrappole, dispositivi da sistemare nei luoghi di più frequente scarico che potrebbero riprendere gli autori degli abbandoni e facilitarne il riconoscimento.
Chiara Lammari
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