Il Tirreno

Lucca

«Imu salata per un piano mai decollato»

Protesta per i terreni del Pip di Carraia, la replica dell’assessore: «Al lavoro per rilanciare l’area»

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CAPANNORI. Quei terreni sono edificabili, da 13 anni, da quando è stato approvato il progetto per l’ampliamento dell’area industriale (il Pip), ma da 13 anni non si è visto un solo mattone. Però quella catalogazione si è tradotta in una Imu pesante per i proprietari di quei terreni che nell’area di Carraia. Nasce da qui la protesta di un cittadino, che già dal 2015 aveva scritto all’amministrazione di Capannori per denunciare questa situazione e chiedere dei correttivi. E adesso, dopo un «silenzio inaccettabile», quel cittadino, Giuseppe Biancalana, torna alla carica. Lo fa per denunciare «l'ennesimo fallimento di un'iniziativa pubblica che provoca gravi ripercussioni economiche sui cittadini. Mi riferisco al progetto di ampliamento di un'area industriale nato nel lontano 2004 e tenuto ancora in piedi dall'amministrazione comunale di Capannori per pretendere l'Imu sui terreni interessati (considerati edificabili ma soggetti ad esproprio). Un modo "furbo" per far confluire nelle casse comunali oltre 60.000 euro all'anno (ad oggi la cifra complessiva ha superato i 700.000 euro). Come spesso accade la politica sbaglia i calcoli e l'ignaro cittadino caccia fuori i soldi per rimediare».

«È bastata un’idea – continua Biancalana – un progetto con cui cambiare il colore e l’articolo sulle tavole del regolamento urbanistico, per garantire alle casse comunali una rendita sicura. E poco importa se tra i finanziatori vi sono anche dei pensionati costretti a pagare 2.000 euro di Imu all’anno».

Un primo bando per cercare imprese intenzionate a investrire sulla nuova area industriale, magari sfruttando la vicinanza allo scalo merci e alle strade di collegamento con l’A11, era andato deserto. Ma da parte dell’amministrazione si spera di riuscire finalmente a sbloccare questo stallo che va avanti dal 2004: «Comprendiamo lo stato d’animo dei cittadini – è la risposta dell’assessore Silvia Amadei – noi stiamo tentando di fare tutto il possibile per cercare di lanciare lo sviluppo dell’area. Stiamo cercando di ottenere dalla Regione dei finanziamenti all’interno del progetto Apea per la realizzazione di infrastrutture (che potrebbero invogliare imprese o gruppi di imprenditori a spostarsi qui ndr). Quando questo Pip è nato probabilmente c’erano i presupposti per uno sviluppo dell’area, ma poi è sopraggiunta la crisi, ma adesso l’impressione è che finalmente ci sia un po’ di movimento in questo senso».

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